DI FRANCESCO CERCA LA SCOSSA: "impossibile che siamo questi qui. Oggi niente da salvare"
Le parole del tecnico del Lecce dopo questo Lecce-Atalanta 0-3
LECCE - Al termine di questo Lecce-Atalanta terminato 0-3 ha parlato il tecnico del Lecce Eusebio Di Francesco. Ecco le sue parole.
Errori - “Sino all'1-0 ho visto un buon Lecce, che stava mancando sulle scelte finali ma che dopo il gol si è spezzato in 2. Un brutto Lecce, una ottima Atalanta da lì in poi, non c'è da salvare nulla, compreso l'allenatore oggi. Dobbiamo resettare dopo questa sconfitta, non posso immaginare che questo sia il Lecce”.
Cambi infruttuosi - “Ho cercato di cambiare qualcosa anche nelle posizioni per dare vivacità alla squadra, ma ci è riuscito soltanto per 25 minuti in cui siamo stati anche corti e aggressivi. Nella ripresa non dovevamo spegnerci ma invece è andata diversamente. Ci auguriamo che questa partita sia soltanto un episodio. Mi ha fatto male aver fatto questa prestazione nel nostro stadio, in questo giorno di festa per tutti, mi auguro ci serva da insegnamento”.
Storia infinita - “Voi come me siete abituati alla lotta, non vi siete mai salvati alla 31° e la storia di questo club non cambia. Siamo questi, ci sono 7 partite, siamo lì a lottare. Il gol si può prendere contro una squadra forte come l'Atalanta, ma oggi c'è stata poca reazione, tante cose le ho dette nello spogliatoio a caldo, nell'immediato”.
Fofana trequartista e Cheddira davanti: le scelte - “Gandelman poteva giocare dall'inizio, ho fatto io una scelta diversa. Fofana ha sbagliato tanto a livello tecnico, ha impattato bene a livello fisico, ma dopo 2 errori lo stadio ha già iniziato a borbottare. Un po' di supporto ai nostri ragazzi servirebbe, poi non lamentiamoci per la crescita mancata dei nostri giovani. Davanti ho scelto Cheddira per attaccare gli spazi, ma non è andata bene”.
Situazione infortunati - “Con una rosa non lunghissima avere tutti a disposizione sarebbe importante. So già che non avrò Sottil anche alla prossima, spero di avere Coulibaly dopo un'altra settimana di lavoro, la stessa settimana che ora avrà Gandelman”.


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