GASPAR, LA SCONFITTA SENZA ALIBI: “abbiamo commesso tanti errori di squadra”
Non cerca scuse Kialonda Gaspar dopo il pesante 3-0 incassato dal Lecce a San Siro contro il Milan. Il difensore angolano riconosce le difficoltà incontrate dai giallorossi e soprattutto gli errori commessi.
MILANO - È una sconfitta che obbliga il Lecce a guardarsi dentro. Il 3-0 incassato a San Siro contro il Milan ha evidenziato diverse difficoltà dei giallorossi, soprattutto in fase difensiva, e Kialonda Gaspar non cerca attenuanti. Il centrale angolano, schierato al fianco di Siebert nella difesa a quattro, riconosce gli errori commessi e indica nel lavoro quotidiano la strada per reagire.
Ecco le dichiarazioni del difensore in sala stampa, leggiamole insieme.
Gli errori - “È difficile parlare dopo una partita così. Dobbiamo capire il momento e prenderci le nostre responsabilità. Non abbiamo fatto una bella partita, abbiamo commesso tanti errori di squadra, perché avevamo lavorato su una cosa che poi abbiamo sbagliato. La cosa più importante adesso è continuare a lavorare per non commettere tanti errori”.
La reazione - “Siamo venuti qui dopo una buona settimana di lavoro per fare bene, stare in partita. Così è il calcio. Nessun calciatore entra in campo per non dare il suo meglio. Ognuno lavorare per dare il meglio di sé, ma le circostanze cambiano. Ora c’è tempo di guardare, capire cosa abbiamo fatto male e lavorare per fare meglio”.
La competitività - Il Lecce può contare su diverse alternative nel reparto centrale e la concorrenza interna rappresenta, secondo Gaspar, uno stimolo positivo: “Penso che per noi è meglio. Magari penso che se Tiago o Siebert poteva venire a parlare qui avrebbe detto le stesse cose mie. Per noi quando troviamo questa competitività è meglio per il calciatore, perché così quando lavoro penso che se sbaglio c’è qualcuno che sta aspettando la sua opportunità, che quando arriva bisogna coglierla al volo”.
L'obiettivo - “Alle volte una partita va bene, un’altra no, ma l’importante è capire in che squadra stiamo, con chi giochiamo. Abbiamo fatto 6 punti, ma c’è più tempo di lavorare e migliore. Penso che lavorare non solo per gli scontri diretti ma anche per partire come quelle contro il Milan così da prendere punti e fare bene per la squadra”.


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