DI FRANCESCO, LA SOSTA PER CRESCERE: “Vedo troppe distrazioni, dobbiamo lavorare tantissimo”
Dopo la sconfitta con il Milan, il tecnico giallorosso individua i problemi da correggere: attenzione, verticalità e capacità di mettere in difficoltà anche le grandi
MILANO - Sei punti in classifica dopo le prime giornate, un bottino che Di Francesco considera positivo, ma anche diversi aspetti sui quali il Lecce deve ancora crescere. Dopo la sconfitta di San Siro contro il Milan, il tecnico giallorosso si presenta in sala stampa e analizza il momento della squadra, soffermandosi soprattutto sulle disattenzioni e sui momenti di black out che, contro avversari di questo livello, possono risultare decisivi. La sosta diventa così un'occasione per lavorare e correggere ciò che ancora non funziona.
Ecco le sue dichiarazioni raccolte dai nostri microfoni.
Il bilancio - “Dal punto di vista della classifica, è buona. Da quello che vedo dobbiamo lavorare tantissimo. Vedo ancora troppe distrazioni, momenti di black out, e specialmente contro il Milan non te le puoi permettere”.
La strategia - “La strategia era quella giusta. L’ho vista bene la partita con il Benfica. Hanno fatto una partita di attesa, il Milan è stato un po’ sporco. Dal punto di vista tattico era simile a quella di oggi. Analizziamo le qualità dei loro giocatori, cosa spendono loro e cosa spende il Lecce”.
La profondità - “Dal punto di vista delle nostre scelte potevamo fare meglio, e quello che mi è mancato è vedere un po’ più di attacchi alla profondità, cosa che il Milan ha fatto oggi molto bene. Conferma il fatto che il calcio è fatto di verticalità. Questo giro non mi sento di essere autocritico”.
Stulic - “Non è una bocciatura. Volevo più attacco degli spazi. La sensazione che avevo è che davamo poca noia al Milan. Ed è qui che dobbiamo crescere, perché se non riusciamo a fare male a una squadra forte, il gol loro te lo fanno. Ho scelto di togliere l’attaccante per avere un giovane che attacca di più la profondità, ma nella ripresa abbiamo dato un po’ più di fastidio agli avversari”.
Tiago Gabriel -“Su Tiago ne sapete più di me. Ha avuto questo problema qui, con il ragazzo che non era al 100% per affrontare la partita”.
Amichevoli - “Le amichevoli le stiamo cercando ma è difficile perché stiamo là sotto. Ho chiesto alla società di poterle fare, almeno una che possa essere indicativa. Mancheranno altri giocatori, ne abbiamo 7-8 fuori, però devo dire che ho diversi giocatori per andare a lavorare e migliorare quegli aspetti dove commettiamo troppi errori”.
Camarda - “Sono stato criticato l’anno scorso per averlo fatto giocare poco. Io credo che Francesco deve fare il suo percorso. C’è un allenatore qui che sceglie quanto farlo giocare, lo vede ogni giorno in allenamento. Parliamo di Milan, di livello alto, e in quel tempo che si ritaglierà farà del suo meglio. Ha i mezzi ma in questo momento lo lascerei tranquillo per farlo crescere”.


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