Cronaca

UNA BOMBA INTERCETTATA DALLA SCORTA: nuove minacce al magistrato Mariano

Massima allerta per la giudice antimafia sotto scorta da 3 anni

24.02.2026 21:58

LECCE - Da 3 anni sotto scorta il giudice antimafia Maria Francesca Mariano è ormai soggetto di atti intimidatori che si susseguono senza fine. L'ultimo, un ordigno che è stato intercettato dalla scorta prima che potesse raggiungerla. L’episodio, avvenuto nelle ultime ore, rappresenta l’ennesimo atto intimidatorio nei confronti della magistrata in servizio presso il  Tribunale di Lecce.

La vita del giudice antimafia salentino è stata resa più complicata soprattutto negli ultimi anni, sugli sviluppi dell'operazione “The Wolf” che il magistrato ha condotto in prima linea con l'arresto di 22 persone in odore di mafia.

Da allora si sono susseguiti episodi sempre più inquietanti: dalla lettera minatoria scritta con il sangue e intercettata nel gennaio scorso sino al macabro rinvenimento a novembre di una testa di capretto con un coltello piantato sopra e la scritta “Prima o poi…” sulla tomba del padre, al cimitero di Galatina.

Su questa ultima vicenda di cronaca vige il massimo silenzio e non trapelano informazioni dagli investigatori e dagli inquirenti che non hanno diffuso molti dettagli sulla natura del dispositivo esplosivo né sulla modalità del suo ritrovamento, considerata l'estrema delicatezza del contesto in cui è maturata questa nuova incredibile minaccia.

Al giudice salentino, già al massimo livello di protezione, sono stati rafforzate tutte le misure di tutela.

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