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SU SOLOLECCE.IT. L'AIA HA VALUTATO gli episodi chiave di Lecce-Cremonese: ecco la decisione di Rocchi e della sua squadra

Sarà fermato per un turno l'arbitro Sozza di Milano e il responsabile della Sala VAR Di Paolo: salteranno una gara di A

09.03.2026 11:21

ROMA - Calcio di rigore per la Cremonese, senza se e senza ma.

L'AIA ha rapidamente valutato ai suoi vertici nazionali l'episodio chiave di Lecce-Cremonese, quanto maturato nel recupero concitato della sfida del “Via del Mare” e che poteva indirizzare diversamente l'esito della gara e dunque la lotta salvezza a 10 giornate dalla fine.

Come in ogni analisi del dopo-gara la Commissione guidata dal designatore Rocchi di Firenze, composta dai suoi Vice Ciampi di Roma 1, Di Liberatore di Teramo, Gervasoni di Mantova, Tomasi di Bassano del Grappa e Tonolini di Milano ha già “battezzato” e classificato i singoli episodi dubbi della domenica calcistica, dal rigore sì - rigore no per l'Inter nel derby di Milano al rigore sì - rigore no per la Cremonese nella sfida di Lecce.

Per quanto riguarda ciò che sta più a cuore ai nostri lettori la lettura è chiara: l'intervento di Jean col sinistro sul destro di appoggio di Sanabria è da calcio di rigore, mentre viene considerato molto più lieve il contatto sulla parte alta del corpo, dove il difensore francese del Lecce cerca di farsi strada con il braccio sinistro sul fianco del paraguayano, uno “struscio” in dinamica, da considerarsi non abbastanza per il rigore.

Per Rocchi e i suoi uomini manca il “penalty”, ovviamente, e manca l'intervento della Sala VAR che avrebbe dovuto richiamare l'attenzione sul chiaro ed evidente errore dell'arbitro milanese che ha finito per ammonire anche Sanabria per comportamento antisportivo (dunque simulazione) e non per le proteste successive (ammonito Luperto). Anche per questo Sozza sarebbe stato da richiamare al monitor, con rigore e cancellazione del giallo per comportamento antisportivo (da simulazione sì a simulazione no).

Nella stessa azione convulsa è regolare la posizione di Zerbin che partecipa attivamente alla mischia finale, ma è tenuto in gioco di pochissimi centimetri dall'ultimo difendente del Lecce, stando alle risultanze elettroniche del fuorigioco semiautomatico. L'azione dunque non è neppure viziata da una eventuale posizione di fuorigioco geografico di Zerbin.

Non particolarmente entusiasta della prestazione arbitrale Rocchi anche nel complesso di quanto espresso sul terreno di gioco da Sozza: il rigore per il Lecce si poteva dare anche da campo, per il designatore, il gol da annullare per la Cremonese pure, si poteva annullare da campo, il ricorso alla Sala VAR ha dunque salvato almeno in parte una prestazione arbitrale negativa.

Per questo il fischietto milanese e il responsabile della Sala VAR Di Paolo della Sezione AIA di Teramo pagheranno con un turno di Serie A saltata gli errori del “Via del Mare”.

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