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DIARIO MONDIALE - KIM SFIDA LA FIFA! I Mondiali "piratati" in Corea del Nord

Il regime trasmette le partite senza acquistare i diritti televisivi. Escluse dalla programmazione le gare di Corea del Sud, Stati Uniti e Giappone.

01.07.2026 17:54

PYONGYANG - C'è un Mondiale che si gioca negli stadi di Stati Uniti, Canada e Messico e un altro che va in onda, a modo suo, dall'altra parte del pianeta. In Corea del Nord, infatti, il regime di Kim Jong Un ha deciso di trasmettere le partite della Coppa del Mondo senza aver acquistato i diritti televisivi dalla FIFA, intercettando il segnale di emittenti straniere.

Non è la prima volta che accade, ma anche nell'edizione 2026 la televisione di Stato ha scelto una strada tutta sua. Le gare arrivano ai telespettatori in differita e, secondo diverse ricostruzioni, vengono sottoposte al controllo della censura prima della messa in onda. Alcune sfide, inoltre, non vengono nemmeno trasmesse: tra queste quelle che vedono protagoniste Corea del Sud, Stati Uniti e Giappone, Paesi considerati politicamente ostili dal regime.

Mentre la FIFA investe miliardi di dollari nei diritti televisivi della competizione, Pyongyang continua così a seguire una propria linea, ignorando le regole del mercato internazionale e offrendo comunque il Mondiale ai propri cittadini.

Anche fuori dal campo, dunque, la Coppa del Mondo continua a raccontare storie che vanno ben oltre il calcio.

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