DOPO L'ATTACCO COL DRONE ALL'ITALIA IN IRAQ: il Governo fa rientrare i nostri ragazzi. Crosetto: "ma non vogliamo dare l'idea della resa"
In 2 fasi il contingente italiano in Iraq se ne torna in Italia, dopo la strage sfiorata di ieri
ERBIL - L'Italia inizia la ritirata dall'Iraq.
Dopo l'esplosione di un drone che ha colpito la Base Militare italiana di Erbil, nella regione del Kurdistan iracheno e la strage sfiorata dei nostri militari il Governo Meloni ha deciso di smantellare in 2 fasi la presenza italiana in Iraq, andando via dai territori di guerra.
Non sarà una smobilitazione immediata, non vuole dare questa immagine di sconfitta e di resa il Ministro della Difesa Crosetto che ha rimodulato questa “fuga” in una partenza programmata verso l'Italia di 25 militari subito, già in queste ore, e degli altri 116 nelle settimane prossime.
Nel frattempo l'Italia manterrà il presidio con toni più dimessi, solo di sussidio all'attività degli americani, che sono praticamente accanto di stanza ad Erbil, in un edificio immediatamente vicino al campo italiano.
Una volta che gli americani avranno anche il controllo maggiore di tutti gli apparati ora controllati dagli italiani anche gli altri militari lasceranno la Base Militare.


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