TRINCHERA SI RIPRESENTA. Sticchi Damiani e Corvino: "valore aggiunto più di un calciatore"

Lunedì 2 Agosto 2021 | Marco Errico | News

LECCE - E' stato presentato questa mattina il nuovo DS del Lecce Stefano Trinchera, che torna a Lecce nelle vesti di Direttore Sportivo ma sotto la “regia" di Pantaleo Corvino, presente in Sala Stampa con il Presidente del Lecce Sticchi Damiani.

Ecco le parole del nuovo DS del Lecce, qui in sintesi scritta, sotto nella versione integrale video.

Emozione - “Tornare qui è una emozione fortissima. Sono salentino e sono nella piazza più blasonata della mia terra, dunque è motivo di grande vanto esserci. E' straordinario il pensiero di essere un tassello di questa società. Ho la possibilità di lavorare con Corvino ed è un sogno che si avvera: quando ho iniziato questo lavoro lui è stato un modello di riferimento. Lo considero un maestro, tra i top di tutta Europa nella categoria”.

Modello - “Rispetto a cinque anni fa sono cambiate tante cose. Decisi di fare un passo indietro per il bene del club e lo comunicai al Presidente. Non mi sentivo pronto per una squadra che voleva vincere subito. Il Presidente apprezzò, si disse sicuro che sarei tornato un giorno. Oggi sono qui e posso ripartire insieme a dei professionisti con cui ho un legame molto forte. Lavorare al fianco di Corvino non sminuisce il mio ruolo, anzi è una esperienza che arricchirà la mia figura professionale”.

Pessina - “Ricordo con piacere l'operazione Pessina. Me ne parlò proprio Corvino, nonostante fosse giovanissimo, lo considerammo subito un investimento da fare. Purtroppo ebbe pochissimo spazio, l'allenatore puntava sull'esperienza di altri elementi. Il suo Procuratore mi disse che per il prosieguo della carriera era intenzionato a trovare una squadra dove si sarebbe espresso giocando con maggiore continuità”.

Progetto - “Sono operativo da pochi giorni, ma con Corvino abbiamo le idee chiare. La struttura della squadra è competitiva, dobbiamo perfezionare qualche operazione in uscita. Non vogliamo andare sulle montagne russe, vogliamo fare le cose per bene, come meritano questo territorio e questi tifosi. Nel mondo del calcio ci sono sempre meno risorse, noi siamo qui senza buttare fumo negli occhi di nessuno: vogliamo migliorarci per raggiungere determinati obiettivi, ma senza andare allo sbaraglio sul piano economico”.