TIAGO GABRIEL A CUORE APERTO: "a Roma in 10 abbiamo fatto la storia"
Il difensore portoghese si racconta: l'intervista tra passato, presente e futuro
LECCE - E' diventato non solo il “gioiello” dell'argenteria di mercato del Lecce, ma anche il suo capocannoniere momentaneo e il suo pilastro difensivo. Il tutto quando deve ancora uscire dal ciclo dell'Under 21, dove lo attende un'altra vetrina, l'Europeo con il Portogallo.
Parliamo di Tiago Gabriel che si è raccontato in questa intervista: ecco tutti i temi.
Fiducia - “Mi trovo benissimo qui, per il momento non penso ad altro. Ho un allenatore che parla tanto coi giovani, che offre consigli, che spiega tutto. Per me è fondamentale. Dove devo migliorare? Nella concentrazione complessiva nella gara”.
Amicizie leccesi - “Con Veiga siamo arrivati assieme dall'Estrela Amadora, siamo praticamente ‘fratelli’, poi con Gaspar che è un compagno di reparto e Esteban che è giovane come noi”.
Numero 44 - “Scelto da bambino, quando giocavo attaccante centrale. E' rimasto per scaramanzia”.
Il ricordo leccese più bello - “Il giorno della salvezza a Roma con la Lazio, in 10. Abbiamo fatto la storia”.
Futuro - “Non ci penso. Per scegliere Lecce sono bastate le foto della città e del mare che mi ha mostrato Corvino, al futuro penseremo più avanti. Per ora il futuro è la Juventus: speriamo di fare una grossa prestazione finalmente con una ‘grande’ del campionato”.


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