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FALCONE SUL CASO BANDA: “Ha fatto una zozzata. Per noi è una persona di poco conto”

Il capitano giallorosso racconta il retroscena sul mancato rientro dell’attaccante, promuove la crescita del Lecce e torna a parlare della possibilità di vestire nuovamente la maglia azzurra.

24.10.2026 11:34

LECCE - Il capitano del Lecce ha parlato  alla vigilia della sfida contro la Juventus, soffermandosi sulla crescita della squadra, sul caso Banda, sulla Nazionale e sugli ex compagni giallorossi. Ecco le sue dichiarazioni, leggiamole insieme.

La crescita -  “Non sono sorpreso dalla nostra partenza, anzi a Cagliari magari qualcosa in più potevamo farla, così come con il Bologna meritavamo un punto, però siamo abbastanza contenti. Siamo più forti dello scorso anno, abbiamo perso qualche giocatore ma l’ossatura della squadra è rimasta quella, quindi ci conosciamo tutti, giochiamo da più anni insieme ed è assolutamente un bene. I nuovi arrivati ci danno una grande mano”.

Banda - “Onestamente lui era sempre uno che tornava in ritardo, cercava di rimanere di più a casa. Ma quello ci sta, lo capisco. Poi ha finto di perdere l’aereo per stare di più con la famiglia. Però stavolta non tornava: la società ci diceva Banda viene domani, viene domani e non arrivava mai. Pure io mi sono mosso personalmente per contattarlo, eravamo in pensiero. Poi abbiamo scoperto che aveva fatto quella ‘zozzata’ lì e per noi rimane veramente una persona di poco conto”.

La Nazionale - “Mi è capitato che alcuni miei compagni di squadra si chiedessero perché non fossi in Nazionale. Naturale che mi lusinga tutto questo, però devo essere forte. Un’esperienza in Nazionale l’ho fatta e se dovesse ricapitare sarei l’uomo più felice del mondo, ma l’Italia è in buone mani”.

Ex compagni - “Quello a cui sono più affezionato è il mio amico Baschirotto, siamo stati fratelli in campo e fuori. Il più forte è sicuramente Pongracic: aveva un’eleganza clamorosa… E pure Krstovic, uno che viveva per il gol”.

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