ADESSO PARLA IL LECCE: ore 16.30, qui "LIVE" la conferenza stampa di Sticchi Damiani e Corvino

Sabato 10 Ottobre 2020 | Giovanni Mele | News

LECCE - Parla la società.

Alle 16.30 i giornalisti sono stati convocati con una rapidissima comunicazione dall'Ufficio Stampa del Lecce: conferenza stampa straordinaria del Presidente Saverio Sticchi Damiani e del Direttore Sportivo Pantaleo Corvino.

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La conferenza stampa, puntuale, sta per iniziare. A sorpresa con il vertice societario c'è il capitano del Lecce Marco Mancosu. E' proprio lui a parlare per primo.

Scuse - "La mia uscita sui social è dovuta ad un malinteso. Ho parlato con la società, è stato un mio errore. Ho sbagliato gol, rigori, altre cose della vita, ho sbagliato anche in questa circostanza. Sono stati bravi il Presidente e il DS a capire la situazione: abbiamo già parlato, sono contentissimo di quello che ci siamo detti. Credo, anzi, che si siano create le condizioni perchè possa chiudere qui la mia carriera. Ho un rapporto viscerale con questa terra. Stiamo parlando di un grandissimo amore verso questi colori, che c'è da parte mia, dei tifosi, da parte della dirigenza. E' anche nei grandi amori, a volte, che ci sono delle incomprensioni".

Prende la parola il Presidente del Lecce Saverio Sticchi Damiani.

Chiarezza - "Abbiamo ritenuto di fare subito questo incontro, queste cose quando montano possono diventare incontrollate. Siamo qui a bloccare ogni equivoco. Con Corvino e il nostro allenatore abbiamo incontrato il capitano e abbiamo chiarito. Anche in un periodo complicato come quello del calciomercato Marco è stato sempre a disposizione, è un calciatore e un professionista esemplare. Probabilmente qualche voce di mercato collegata a qualche prestazione negativa (con il Pordenone) ha urtato la suscettibilità di un calciatore che non ha mai peccato di scarso impegno. Con l'Ascoli ha dimostrato che sarà anche per questa stagione un grande protagonista del Lecce".

L'equivoco - "Questo post di Marco poteva rappresentare cose più grandi di quelle che erano in realtà. Le porte della società sono sempre aperte, lo strumento per arrivare a un chiarimento è stato certamente sbagliato, ma è stato il modo per incontrarsi e vedersi subito. Ora voltiamo subito pagina. Abbiamo visto questa voglia anche in Marco che ricordo è stato il capitano di questa società, sempre, da quattro anni a questa parte. Siamo ripartiti con la voglia di stare insieme. Sono usciti messaggi fuorvianti, il post del calciatore è stato in grado di aprire a interpretazioni le più disparate, come la foto comparsa in queste ore che vedeva il calciatore in compagnia di un esponente di AssoCalciatori, mentre in realtà era Rossettini con Tachtsidis a quell'incontro".

Prende la parola, adesso, il DS del Lecce Pantaleo Corvino.

Lealtà - "Mancosu è un ragazzo leale. Tutto posso pensare tranne che con il suo errore volesse mancare di rispetto a qualcuno. E infatti è venuto qui. Vogliamo crescere e migliorarci insieme e questo passaggio farà parte della nostra crescita".

Iniziano adesso le domande dei giornalisti per Marco Mancosu.

Puntualizzazioni - "E' stata una cosa di pancia, è stato un errore che ammetto. Mai mi sarei immaginato di arrivare alla mia età, alla mia esperienza ed inciampare nei social. Il periodo del calciomercato l'ho vissuto in sofferenza, ci sono cose che ti cambiano la vita, quella mia e della mia famiglia. Sono felice di essere qui".

Rispetto umano - "Alla base del rapporto che si è creato tra noi c'è un profondo rispetto umano. Un giorno parleremo anche del rinnovo, in altre sedi. Il chiarimento di oggi era una questione umana".

Ritorna a parlare il Presidente del Lecce Saverio Sticchi Damiani.

Precisazione - "In sintesi, se posso, ognuno in questa vicenda voleva sentirsi solo più importante per l'altro, ora ce lo siamo detti".

La parola al DS del Lecce Pantaleo Corvino.

Ancora sul concetto di rispetto - "Qualcuno del rispetto fa una ragione di vita, ma quando si parla di rispetto bisogna sempre usare questo termine con parsimonia. C'era da chiarirsi a livello umano e l'abbiamo fatto, Mancosu ha riconosciuto il suo errore".

Argomento della conferenza stampa diventa un'altra situazione "calda", quella di Tachtsidis. Prende la parola il Presidente del Lecce Saverio Sticchi Damiani.

Più grave - "Rispetto alla vicenda di Mancosu ci sono dei punti e dei fatti più rilevanti, ma nulla di irreversibile. Venerdì in ritiro Panagiotis ha chiesto di parlarmi dopo la cena. Quella stessa giornata avevamo appena ceduto Petriccione, decidendo di puntare sul greco per il ruolo di play. Solo che in quelle ore Tachtsidis mi ha informato di aver ricevuto una offerta irrinunciabile da parte di un club dell'Arabia Saudita, un biennale particolarmente ricco. Mi ha chiesto sostanzialmente di essere ceduto. Preciso che lui, tra l'altro, ha un contratto da Serie A con il Lecce, molto oneroso per la società e che al momento della sottoscrizione prevedeva che anche in caso di retrocessione lui avrebbe sempre guadagnato quelle cifre da Serie A, proprio a dimostrazione di quanto crediamo nel suo valore, tanto da compiere un sacrificio molto importante. Il mercato in Arabia Saudita chiude il 6 novembre, ma il nostro come sapete chiudeva lunedì sera: sino ad allora abbiamo provato ad acquistare un sostituto di Tachtsidis, senza riuscirci, quindi abbiamo deciso di tenerlo: come lui sogna di chiudere la carriera a grandi livelli economici, io sogno di fare questo campionato a grandi livelli tecnici e di rosa".

Conseguenze - "Abbiamo chiesto al calciatore di farci pervenire una richiesta economica da questo club arabo, ma non è stata presentata, essendo abituati, ci ha spiegato Tachtsidis, ad interagire solo coi calciatori con offerte ai singoli. Ma non essendoci arrivata nessuna offerta, ripeto, non abbiamo potuto cederlo e accontentarlo soprattutto perchè non avevamo trovato nessuna alternativa dello stesso valore. Quando alla sera anche l'ultima ipotesi di acquisto non si era concretizzata abbiamo comunicato al calciatore che sarebbe rimasto a Lecce e il ragazzo l'ha presa molto male, ma non si poteva fare diversamente".

Motto - "La società si è comportata in maniera seria e rigorosa, non piegandosi a queste dinamiche. Non deve passare la linea che chiunque qui può prendere e andarsene. Su questo siamo rigidi, non abbiamo chiuso la porta a Panagiotis, abbiamo provato ad accontentarlo ma non essendoci riusciti abbiamo le nostre prerogative. Siamo rimasti soltanto molto delusi dal comportamento del calciatore, c'è dispiacere, ma non è una chiusura".

Torna a parlare il DS del Lecce Pantaleo Corvino.

Tachtsidis al centro del progetto - "Con il greco ad inizio estate c'erano addirittura i presupposti, da parte nostra, per proporre un importante allungamento del contratto a due o tre anni. Quando ci ha parlato di questa offerta del club arabo ci siamo messi al lavoro subito per cercare un sostituto e accontentarlo. Abbiamo parallelamente denunciato questo club alla FIFA, perchè ha contattato e contrattato direttamente con il calciatore, senza relazionarsi con la società proprietaria del cartellino, come prevedono i regolamenti anche internazionali. Spero che il ragazzo possa capire la società, ci dia quel contributo che un calciatore di quel livello può cercamente dare".

Parola, adesso, ancora al Presidente del Lecce Saverio Sticchi Damiani.

Tachtsidis anche allontanato dall'allenamento? - "La delusione del calciatore è ai massimi livelli. Non ci sono provvedimenti, al momento, perchè ci teniamo il dubbio che questa sia la delusione di qualche giorno. Certamente speriamo e crediamo che prevalga il buonsenso. La reazione di Panagiotis può essere considerata anche comprensibile davanti a una occasione importante persa, ma bisogna anche capire gli interessi degli altri e in questo caso i nostri. Abbiamo una esigenza tecnica e il calciatore è parte del progetto. Speriamo che il ragazzo capisca".

Allenamento facoltativo, lui c'era? - "Sì, oggi era in programma un allenamento facoltativo, ma vi hanno partecipato solo alcuni calciatori in ritardo di condizione che avevano necessità di intensificare gli allenamenti. Parliamo di cinque elementi, ma Tachtsidis no, non c'era".

La conferenza stampa è terminata, grazie per averci seguito così numerosi, in migliaia collegati contemporaneamente! Grazie.