LIVERANI HA ACCESO IL "FUOCO": "scoccata la scintilla teniamo alta la fiamma"

Domenica 12 Luglio 2020 | Marco Errico | News

LECCE - Sfruttare il fattore entusiasmo per compiere una nuova impresa.

Questo chiede Fabio Liverani ai suoi nell'immediata vigilia della 32' di A in casa del Cagliari di Zenga. Ecco l'intervista della vigilia al tecnico laziale.

Fuoco - "C'era bisogno della scintilla con la Lazio, adesso dobbiamo tenere il fuoco vivo e ardente. Le partite sono sempre meno, bisogna fare punti, la strada è quella di mantenere una continuità di prestazioni e risultati. Bisogna restare attaccati all'obiettivo, cercare punti su tutti i campi".

Disattenzione - "In una nostra partita ci sono tante partite, il momento in cui possiamo comandare, quello in cui dobbiamo subire. Anche con la Lazio abbiamo fatto errori enormi, ma siamo stati più fortunati: dobbiamo fare meglio, eliminare molte disattenzioni".

Recuperi - "Deiola è un ragazzo che ci sta mettendo qualcosa di speciale, ha dei problemi, avverte dolore ma la sua disponibilità ad allenarsi è motivo di orgoglio. Novanta minuti non sono fattibili per lui, mentre Majer sta ritrovando condizione e diventa una pedina importante in questa fase, ma anche la progressione del suo recupero va centellinata. Lapadula non ha fatto nulla con il gruppo, ma sta recuperando, Rossettini ha tempi lunghi, per Meccariello non abbiamo dei tempi definiti perchè avverte ancora dei dolori importanti al ginocchio. Ha recuperato Gabriel che ha qualche problemino fisico di sovraccarico dovuto ai tanti impegni ravvicinati".

Contemporaneità - "Scenderemo in campo conoscendo già il risultato del Genoa: è una situazione che va gestita. Fortunatamente le ultime tre si giocheranno in contemporanea con ben 9 punti in palio: credo sia abbastanza per la regolarità di un campionato che ora ovviamente deve rispondere anche a delle esigenze televisive di spalmatura delle partite".

Cagliari - "Partita con tante insidie, loro sono stati la vera sorpresa del girone d'andata. Nainggolan, Simeone, Joao Pedro, Nandez, Rog: una rosa assolutamente di primo piano. Sono compatti, messi bene in campo, li ho visti con Fiorentina e Atalanta e hanno disputato ottime partite. Ci sarà da soffrire molto, dovremo fare una partita eccezionale".

Sardi del gruppo - "I ragazzi sardi del nostro gruppo sono molto legati alla loro terra, in particolare Mancosu e Vigorito. Per loro non sarà una partita normale, ma sanno anche quanto vale per noi e per il loro stesso obiettivo. Non ci saranno distrazioni o cali di concentrazione".