MASSAGGIO "SPINTO", OLTRE I LIMITI... Una bancaria leccese denuncia gli abusi
La Procura di Lecce al lavoro su questa delicata vicenda: chiesto il rinvio a giudizio
LECCE - Mano un po' troppo lunga… durante i massaggi.
Per questo è finito nei guai un massaggiatore leccese, denunciato per presunti abusi sessuali da una oramai ex cliente che non ha esitato a presentarsi in Questura dopo essere stata palpeggiata in maniera troppo “spinta” durante una seduta dal professionista.
La donna, una funzionaria di banca, ha denunciato l'uomo ritenendo ben oltre i limiti del normale trattamento ciò che era stata costretta a subire sul lettino del massaggio.
Lasciato lo studio senza protestare nell'immediato per non essere aggredita, ha spiegato agli inquirenti, si è presentata in Questura dove ha formalizzato denuncia.
Scattate le indagini la Procura di Lecce sta lavorando come detto su reati gravi ed ha raccolto elementi utili a chiedere il rinvio a giudizio.
Il giovane massaggiatore si difende: non avrebbe mai potuto “provarci” con la donna, ha ricostruito agli investigatori, oltre che per professionalità anche per la presenza costante della moglie e assistente nel suo lavoro, sempre al suo fianco durante i trattamenti.


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