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ABATE FRENA I FACILI ENTUSIASMI: "tutti danno per scontata la vittoria, ma sarà durissima"

Il tecnico granata presenta la sfida contro i salentini: “Sono forti sulle palle inattive”. Sulle assenze: “Non voglio alibi, ho una rosa che mi permette di competere”

06.11.2026 16:01

LECCE - Ignazio Abate si avvicina alla sfida contro il Lecce con la consapevolezza di dover ottenere una risposta importante dal suo Torino. Dopo il pareggio e le difficoltà emerse nelle ultime settimane, l'allenatore granata chiede lucidità, maturità e continuità, senza lasciarsi condizionare dai risultati più recenti. I salentini, attesi sabato alle 15, rappresentano un avversario insidioso, leggiamo insieme le dichiarazioni del tecnico in conferenza stampa.

Crescita - “Se pensiamo alla sosta scorsa, ci arriviamo in un altro modo. Significa che la strada è giusta, poi se penso alle ultime settimane Frosinone non l'ho vissuto come passo indietro. Non siamo una squadra evoluta, servono anche giri a vuoto, ma anche a Frosinone ho visto cose positive. Non possiamo farci trasportare dalle emotività, bisogna essere lucidi e obiettivi. Ad oggi siamo una squadra che deve crescere nelle letture e in alcuni momenti. A Frosinone abbiamo fatto un primo tempo di livello contro una squadra forte e che ha altissima intensità di pressing, oltre ad aver segnato tanto nei primi 45 minuti, e noi eravamo sullo 0-0”.

Palle inattive - “Le cose si aggiustano con il tempo, si cresce con il tempo. Ci manca un po' di maturità in alcuni momenti della gara: a Frosinone siamo mancati nell'ultimo passaggio, non bisogna prendere gol su palla inattiva dopo due minuti. Siamo andati dietro all'inerzia di gara. Non possiamo lasciare spazio a dubbi. C'è margine di squadra, vedo una squadra accesa e sono convinto che faremo una partita giusta contro il Lecce, che è difficile da affrontare. Per noi è complicata, tutti si aspettano di vincere ma non è scontato. Loro sono forti sulle palle inattive, ci vorrà un grande Torino”.

Le scelte - “Gioca Fitz-Jim. Braganca l'ho visto bene, ci sono stati giorni per recuperare. In quella posizione vedo Ilkhan, gli piace stare nel vivo del gioco e può darci equilibrio. Belghali e Cacciamani? Hanno acciacchi, ma con la gara prima della sosta serve stringere i denti senza fasciarsi la testa. Mi hanno dato disponibilità, vedremo chi partirà dall'inizio. Rodriguez? Verranno fatte valutazioni, gli manca l'ultimo step per il recupero. Stanno valutando con la società. Zapata lo vedo in crescita e mi auguro che migliori ancora. Casadei? Lo vedo bene, migliora ma come tutti. Mi aspetto tanto da tutti. Fuori dai convocati Fortini e Rodriguez, Mandragora lo valutiamo oggi pomeriggio”.

Gol sul finale - “È un dato che ho analizzato, con l'aumento del tempo effettivo calano i ritmi e vediamo più gol nel campionato. Ma noi dobbiamo migliorare, è uno degli step di maturità. A Frosinone abbiamo preso gol a inizio secondo tempo e poi nel recupero, col Como pure, dobbiamo crescere”.

Infortuni - “Per me non è svanito l'entusiasmo, lo percepisco in spogliatoio e dalla risposta dei tifosi. Ci sono cadute, ma vogliamo finire nel modo giusto e vincere domani. Pensiamo alle cose di campo: se non segnano gli attaccanti, speriamo facciano gol gli altri. Non vado dietro all'alibi degli infortuni, ho una rosa che mi permette di competere”.

Fragilità  - “Abbiamo metri di giudizio diversi, io questa fragilità non la vedo e non mi faccio trasportare dalla vostra emotività. A Frosinone i tre dietro hanno fatto roba vera, il salvataggio di Coco è roba vera. Vedo spirito e anima disumana, abbiamo fatto un gran secondo tempo in fase difensiva. Fa parte del percorso, dobbiamo crescere in alcuni momenti della partita. Ogni week-end c'è una gara completamente diversa dall'altra. Non dobbiamo farci trascinare dall'inerzia delle partite, è uno step ancora da fare”.

Maturità - “La lettura dei momenti della gara è legata al tempo, ci vuole tempo per raggiungere la maturità totale. Bisogna vincere le partite sporche, e domani voglio una squadra solida cercando di giocare a calcio. Non dipenderà solo da noi, anche dagli avversari e dal tipo di gara che sarà”.

Adams - “A Adams e agli altri dico che non possiamo cullarci su ciò che abbiamo fatto, ma bisogna lavorare per migliorarsi. Me lo porto dietro dalla mia carriera. Adams ha fatto un inizio di campionato importante, ma può andare in doppia cifra e deve pretenderlo da se stesso. Può regalarci soddisfazioni”.

Storia - “Non mi piace essere ipocrita. Ciò che siamo noi, con il massimo rispetto della storia che non è facile inculcarla nei ragazzi stranieri, e noi vogliamo dimostrare ciò che siamo noi. Il pubblico ci tende una mano: lo dico con rispetto della storia, dobbiamo crescere cercando di vincere. Dobbiamo essere aggrappati ai punti”.

Ferrini - “Domenica mattina sarò lì al Filadelfia per la messa per Ferrini al 50° dalla sua morte, ma dico che domani il risultato è troppo importante per noi. Con tutto il rispetto per la storia”.

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