Editoriali

L'EDITORIALE. Baroni sempre più solo con il suo calcio TRISTE. La CONTESTAZIONE si allarga

A fine gara cori contro il DS Corvino e contro la società giallorossa

LECCE - Dal “fuori le palle”, indirizzato alla parte tecnica, ai calciatori e allo staff, all'invito ad andare “a lavorare”, sino al “noi vogliamo massimo rispetto” indirizzato anche alla dirigenza giallorossa e all'ironico “Corvino segna per noi” che sintetizza alla perfezione, meglio di qualunque cronista, lo stato di salute del Lecce in attacco.

La Curva Nord giallorossa non ha digerito il pari interno del Lecce con la Sampdoria maturato in questa giornata triste del “Via del Mare”.

Triste almeno quanto è triste il calcio del tecnico giallorosso Baroni, davvero rasente allo squallore che si è rapidamente re-impossessato del Lecce nel 2° tempo dopo un 1° tempo illusorio. Non hanno fatto in tempo a stropicciarsi gli occhi, gli oltre 20mila del “Via del Mare”, che una squadra rinunciataria ai confini dello zero assoluto è rientrata in campo per la ripresa. In attesa della disattenzione difensiva e del pari degli avversari che puntualmente è arrivato.

Questo punto con la Sampdoria, poi, è il “manifesto” dell'inutilità del cammino attuale del Lecce: avrebbe avuto un valore in caso di risultati utili nelle situazioni sprecate in successione, vale molto poco con il Milan avversario del prossimo turno e con 6 sconfitte di fila alle spalle.

E' doveroso, a questo punto, che si apra una importante riflessione a tutti i livelli: i tempi delle premiazioni, delle intitolazioni dei club, delle torte, delle carezze, dei “fantamilioni” di Euro di valutazione dei calciatori è davvero finito.

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