EX ILVA: RISCHI PER LA SALUTE, il tribunale ordina la SOSPENSIONE dell'area a caldo
Accolto il ricorso a tutela dei cittadini di Taranto: “Ci sono rischi per la salute”, ma la decisione non è ancora definitiva
TARANTO – Il Tribunale civile di Milano ha deciso che l’area a caldo dello stabilimento ex Ilva di Taranto dovrà essere fermata a partire dal 24 agosto. La decisione arriva dopo il ricorso presentato da alcuni cittadini di Taranto, che da tempo denunciano problemi legati all’inquinamento.
Secondo i giudici, ci sono “rischi attuali per la salute” delle persone che vivono vicino alla fabbrica. Per questo è stata messa in discussione una parte dell’autorizzazione ambientale che permette allo stabilimento di lavorare. In particolare, il Tribunale ha chiesto maggiori controlli su polveri sottili, emissioni e altre misure di sicurezza.
Ma la decisione, firmata dal presidente del Tribunale Fabio Roia e dal presidente di sezione Angelo Mambriani, non è ancora definitiva diventerà tale solo se non sarà impugnata nei termini di legge. Le società che gestiscono lo stabilimento avranno tempo fino al 24 agosto per sistemare le criticità segnalate. Se non lo faranno, l’area a caldo dovrà essere fermata.


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