Dall'Italia

+++ FLASH. ULTIM'ORA. ARRESTATO IL POLIZIOTTO che ha sparato in testa allo spacciatore: Meloni e Salvini l'avevano difeso, ma ha truffato tutti con le sue bugie +++

Svolta nelle indagini a Milano: l'Assistente Capo di Polizia accusato di omicidio volontario

23.02.2026 11:36

MILANO - Svolta nell'inchiesta sull'omicidio avvenuto il 26 gennaio scorso nel bosco di Rogoredo a MIlano: la Polizia di Stato ha eseguito il fermo di un suo stesso appartenente, l'Assistente Capo Carmelo Cinturrino, su ordine della magistratura di Milano che indaga per omicidio volontario del 28enne pusher marocchino Abderrahim Mansouri, sparato alla testa dal poliziotto durante un pattugliamento anti-droga.

La vittima non impugnava nessuna arma, né vera né giocattolo, messa lì al suo fianco in un secondo momento dall'agente che avrebbe lasciato agonizzante il marocchino per oltre mezz'ora a morire lentamente dopo avergli sparato.

Sono le clamorose risultanze delle indagini degli stessi colleghi di Cinturrino, quelli della Squadra Mobile e della Polizia Scientifica della Questura di Milano.

Ora spetterà al GIP convalidare o meno il fermo in arresto.

Nelle ore immediatamente successive all'omicidio, una vera “esecuzione di una persona inerme” secondo le indagini che stanno emergendo, l'assassino del pusher aveva ricevuto la solidarietà del Premier Meloni, del VicePremier Salvini e del Ministro della Giustizia Piantedosi.

Nello sviluppo delle indagini emergerebbe che l'Assistente Capo di Polizia abbia utilizzato il pusher, sotto ricatto, per avere per sé anche 5 grammi di cocaina o piccole somme di denaro, una parte del suo spaccio, anche 100, 200 Euro alla volta.

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