Editoriali

L'EDITORIALE. Davanti a TRINCHERA una sfida meritata e complessa. Forza Stefano, società e ambiente ti aiuteranno. Ma ci sono delle condizioni...

Al fianco di Trinchera, per una salvezza da azzannare tutti insieme, in un contesto "bonificato" dall'ingombrante presenza decisionale di Corvino

LECCE - Conquistata sul campo.

La promozione a guida dell'Area Mercato del Lecce del nuovo DS Trinchera è un fatto che può essere considerato nelle cose nell'ambiente del Lecce e per questo può essere ricondotto a scelta naturale per il modo di operare di questa società.

Il parallelo tentativo però di avere una guida di mercato più solida, esperta e navigata che è stato portato avanti sino al doppio, triplo “no” di Sogliano apre però altrettanti scenari nell'estate del Lecce.

Ora il compito di tutti è dunque dare valore alla scelta, stare accanto a Trinchera anche in quella che sarà una opera non automatica né facile di bonifica dei rapporti messi in piedi o peggio distrutti nel tempo dall'autoritarismo, dalla autoreferenzialità e dall'autarchia gestionale del DS Corvino. E si tratta di rapporti anche interni, figuratevi voi lettori se stiamo qui a parlare soltanto di rapporti con l'esterno.

Non sarebbe stato facile per nessun estraneo alle vicende del Lecce entrare in un mondo reduce da una gestione imperialista per cui, iperbole che abbiamo usato molte volte in questi anni, neppure lo spostamento di una penna o una fotocopia in sede poteva passare in autonomia senza che “lui” non avesse in mano la gestione diretta di tutto.

Ebbene, alle spalle questa visione padronale del mondo del lavoro e della vita (il vero limite che non ha portato “lui” nei grandi club che avrebbe meritato per straordinaria competenza), a Trinchera spetta questa “normalizzazione” del Lecce, al suo interno e nei rapporti di forza con soci e allenatori e anche un pizzico all'esterno, con media e tifosi. Un DS che fa il DS e non il “padrone”, anche non richiesto, del club. Un DS che ci fa il mercato e che possibilmente ogni tanto ci faccia anche sognare con qualche scelta.

E poi anche un giusto premio, a un professionista che saprà dimostrare il suo valore, se il Lecce saprà mettergli accanto tutto il meglio che c'è, dalla vicinanza della società al management, sino a un rapporto più sereno con ambiente e tifosi. Tutto si lega, tutto si infila, spesso le alchimie si costruiscono da sole, con gli eventi, i comportamenti. Tutto nascerà da sé e prenderà corpo.

A Trinchera un buon (e gran…) lavoro, difficile, affascinante, per certi versi una sfida durissima: se la perderà sarà “quello non in grado di reggere il testimone del gigante Corvino”, se la vincerà dovrà togliersi ogni giorno di dosso anche le ultime incrostazioni di chi lo crederà ancora eterodiretto o collegato al vecchio “maestro”.

Lui è semplicemente Trinchera, quello di Tiago Gabriel, quello della difficilissima operazione Falcone prima, di Gandelman dopo. Poi i meriti se li è presi qualcun altro… Quindi ci fidiamo, partiamo tutti insieme in fiducia.

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