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MONDO ULTAS. OMICIDIO "DIABOLIK": scatta la svolta nell'inchiesta, 7 arresti e individuato il presunto mandante

A sette anni dall’omicidio di Fabrizio Piscitelli, scatta l’operazione tra Roma e altre località: secondo gli inquirenti Michele Senese avrebbe dato l’assenso all’eliminazione mentre altri esponenti della criminalità romana avrebbero organizzato la t

09.09.2026 11:28

ROMA – Svolta nell’inchiesta sull’omicidio di Fabrizio Piscitelli, conosciuto come “Diabolik”, l’ultrà della Lazio ucciso il 7 agosto 2019 nel Parco degli Acquedotti. Carabinieri e Polizia hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di sette persone, ritenute coinvolte a vario titolo nella pianificazione del delitto.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, Michele Senese sarebbe il presunto mandante apicale e avrebbe fornito l’assenso preventivo all’omicidio. L’azione sarebbe stata organizzata per riaffermare il controllo del clan sul traffico di droga e ridimensionare figure considerate concorrenti.

Tra i sette arrestati figurerebbe anche un esponente ritenuto ai vertici di un gruppo criminale attivo nella Capitale, che avrebbe pianificato l’operazione e organizzato la logistica dell’agguato. Un altro indagato, considerato un broker della cocaina, avrebbe invece attirato Piscitelli al parco fissando l’appuntamento che lo avrebbe portato nella zona dove era appostato il presunto sicario.

Il gip di Roma parla di un omicidio realizzato con metodo mafioso e finalizzato ad agevolare il clan Senese. A vario titolo vengono contestati anche reati legati a estorsioni, tentato omicidio e narcotraffico.

Le accuse dovranno ora essere verificate nelle successive fasi del procedimento.

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