FEMMINICIDIO LORENA ISCERI. LA CONFERMA DELL'ORRORE: era ancora viva quando è stata gettata dal viadotto
Conclusa l’autopsia sulla 45enne salentina, che sarebbe morta dopo la caduta da decine di metri sull’A1 a Barberino di Mugello mentre domani a Squinzano si terranno i funerali
SQUINZANO – Era ancora viva quando è stata gettata dal viadotto lungo l’Autostrada del Sole, a Barberino di Mugello. È quanto emerso dall’autopsia eseguita sul corpo di Lorena Isceri, la 45enne salentina vittima del femminicidio avvenuto nei giorni scorsi.
Secondo gli esami, la donna sarebbe dunque morta a causa della caduta da decine di metri di altezza. Sulla vicenda è stato aperto un fascicolo per sequestro di persona a fini di femminicidio aggravato dalla premeditazione.
Intanto proseguono le indagini per ricostruire ogni dettaglio della vicenda. Gli investigatori stanno analizzando anche i tre cellulari sequestrati, attraverso una copia forense che permetterà di esaminare telefonate e messaggi delle settimane precedenti.
È inoltre in corso l’autopsia sul corpo dell’uomo coinvolto nella vicenda. I magistrati hanno disposto anche il prelievo di tessuti per gli esami tossicologici, così da verificare l’eventuale assunzione di sostanze.
Domani, 9 settembre alle 17, Squinzano darà l’ultimo saluto a Lorena nella chiesa Maria Regina.


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