UN ALTRO TERREMOTO, PEPE E SCULLI NEI GUAI: una tentata estorsione da finti agenti sportivi?
I 2 ex calciatori sono accusati di essere al centro di una presunta estorsione ai danni di giovani calciatori
ROMA - La Procura di Roma ha chiuso le indagini nei confronti degli ex calciatori Simone Pepe e Giuseppe Sculli, accusati di falso, esercizio abusivo della professione di agente sportivo e tentata estorsione. Il provvedimento arriva al termine delle indagini preliminari e precede la richiesta di rinvio a giudizio che arriverà nelle prossime ore.
L'inchiesta ipotizza che i 2 ex calciatori abbiano svolto l'attività di procuratori sportivi senza la necessaria abilitazione, curando trattative e rapporti con i calciatori pur non essendo a nessun albo specifico.
E così quando i giovani calciatori Costantino Favasuli (giovanili della Fiorentina) e Davide Bettella (Inter, Atalanta e Frosinone nella sua giovane carriera) hanno deciso di cambiare agente gli indagati avrebbero tentato di ottenere centinaia di migliaia di Euro di liquidazione per aver interrotto il rapporto contrattuale, facendo riferimento a clausole e penali inserite nei contratti firmati tra le parti.
Nell'inchiesta sono coinvolti ed indagati anche un agente sportivo “vero” e un avvocato, collaboratore di uno studio che si occupa di procure sportive.


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