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UN ALTRO TERREMOTO, PEPE E SCULLI NEI GUAI: una tentata estorsione da finti agenti sportivi?

I due ex calciatori sono indagati di aver commesso il reato di falso, esercizio abusivo della professione di agente sportivo e tentata estorsione. Erano emersi i nomi di Bettella e Favasuli

25.07.2026 21:52

Pesantissime accuse per Simone Pepe e Giuseppe Sculli. Secondo l’inchiesta, i due avrebbero commeso il reato di falso, esercizio abusivo della professione di agente sportivo e tentata estorsione. Quello che vuole dimostrare il pm è che i due ex calciatori abbiano ricoperto le cariche di procuratori senza averne diritto e curando trattative per giovani promesse del calcio, depositando anche dei contratti al CONI con firme false.

Costantino Favasuli e Davide Bettella, i due calciatori in questione, hanno successivamente deciso di interrompere il rapporto professionale e Pepe e Sculli avrebbero tentato di ottenere il pagamento di una penale da centinaia di migliaia di euro in caso di recesso anticipato del mandato.

Gli avvocati difensori di Sculli e Pepe, hanno respinto quanto sostenuto dal pm: “L’ipotesi accusatoria è destituita di ogni minimo fondamento. Il collegio di garanzia del CONI ha disposto una perizia calligrafica che ha dimostrato l’autenticità delle firme ritenute false, dato in veritiero quindi che, malgrado ciò, costituisce il pilastro dell’accusa. Peraltro, la stessa presunta persona offesa Costantino Favasuli ha inteso comunicare alla procura la propria volontà non procedere nei confronti degli indagati”.

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