STICCHI, IL LECCE RIALZA LA TESTA: “sei punti sono un bottino importante”
Sticchi Damiani promuove la reazione del Lecce e guarda alla corsa salvezza: decisivi l’atteggiamento, gli scontri diretti e le nuove alternative a disposizione
LECCE - Quattro partite, sei punti e soprattutto una risposta che il Lecce aspettava dopo la brutta serata di Cagliari. Saverio Sticchi Damiani si gode il successo sul Monza e sottolinea il cambio di atteggiamento della squadra, attribuendo anche alla società il merito di aver saputo intervenire nel momento delicato con le parole giuste. Leggiamo insieme le sue dichiarazioni nel post partita.
La risposta - “Sono molto contento perché siamo a 4 gare, 6 punti, è un bottino importante, ma soprattutto sono contento per la prestazione, per l’atteggiamento dei ragazzi. Mi sa che dopo la partita di Cagliari, dove alcune cose non erano andate, questa settimana siamo riusciti a toccare un po’ i tasti giusti, che deve essere quello che deve fare una società quando ci sono dei momenti così più bassi, saper toccare i tasti giusti in modo costruttivo, e la squadra mi sembra che abbia risposto alla grande”.
Ilić - “Un giocatore che sta vivendo e può vivere qui una stagione di rilancio, lui ha grande voglia perché viene da una stagione dove è stato ai margini, qui si può rilanciare e noi dobbiamo essere bravi a metterlo al centro del progetto, cosa che stiamo cercando di fare, e anche l’allenatore deve essere bravo, cosa che mi sembra che oggi sia accaduto, a trovare un equilibrio tattico che ci consenta di avere un giocatore come Ilić in campo”.
Scontri diretti - “È un po’ nel DNA della squadra, della società, quello di capire che sono opportunità grossissime ogni scontro diretto per salvarsi. Ancora penso alla partita di Cagliari in cui, al netto di una prestazione sicuramente insufficiente, mi rode ancora quel rigore non dato al novantesimo, perché poi il fatto che noi dobbiamo fare risultato sempre strameritatamente, non sta scritto in nessuna parte. A volte si può portare a casa un pareggio fuori casa anche in una giornata con una prestazione non brillante”.
Paura finale - “Era un classico, su quella punizione, il classico infortunio che può nei minuti finali creare quella pressione in più, che se non ci fosse stato sul 3-1 non avremmo avuto nei minuti finali. Però ecco, se deve venire un errore, poi non l’ho rivista, sembrava un errore evidente di Falcone, meglio che avvenga in una domenica in cui non è rilevante”.
Di Francesco - “ll fatto di aver tenuto praticamente tutta la squadra dell’anno scorso, tranne Ramadani, a questi aver raggiunto 4-5 elementi di spessore dà grande scelta all’allenatore e quindi anche la possibilità di attingere bene dalla panchina”.


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