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GEUBBELS SI PRESENTA: “Qui per fare tanti gol!"

L'attaccante francese si presenta: “Sono felice di essere qui. La Serie A non mi spaventa, voglio migliorare e aiutare la squadra”

10.08.2026 20:08

LECCE - Prime parole da giallorosso per Willem Geubbels, nuovo attaccante del Lecce. Il francese si è presentato alla sua nuova piazza raccontando le proprie caratteristiche, le motivazioni che lo hanno portato nel Salento e le ambizioni in vista della nuova stagione. Dalla scelta del numero di maglia al rapporto con i nuovi compagni, passando per il lavoro con Eusebio Di Francesco e l'impatto con la Serie A, Geubbels ha tracciato il primo ritratto della sua nuova avventura.

Ecco le sue parole:

L'approdo - “Sono state dette tante cose su di me dal punto di vista fisico, ma io voglio concentrarmi sul presente e segnare il maggior numero possibile di gol. Sono molto felice dell'accoglienza che ho ricevuto”.

La scelta - “C'erano diversi club interessati a me, ma la mia priorità era giocare. Sono felice di essere qui e di aver scelto questa nuova esperienza”.

Il numero 69 - “Il 69 rappresenta la mia città. Sono originario della zona di Lione e questo è il numero del dipartimento del Rodano. Di solito scelgo il 9, ma qui era già occupato”.

I consigli degli ex compagni - “Avevo diversi compagni che conoscono bene la Serie A e con cui avevo un ottimo rapporto. In particolare Ciro Immobile, al quale hanno chiesto anche di me e che ha parlato bene. Lo ringrazio. Anche Maxime Lopez e Ikoné mi hanno parlato positivamente del campionato italiano e questo mi ha convinto ancora di più a intraprendere questa avventura”.

Le caratteristiche - “Le mie caratteristiche principali sono la rapidità e la finalizzazione. Quello in cui mi esalto maggiormente, però, è l'attacco della profondità, anche giocando alle spalle dei difensori. Sto lavorando per diventare sempre più efficace e offensivo sotto questo aspetto”.

Di Francesco - “Del mister apprezzo soprattutto il fatto che mi lasci esprimere il mio gioco, dandomi consigli sulla corsa e sul modo di coordinarmi con i compagni. Mi lascia giocare il mio calcio e questo per me è importante”.

Il gruppo - “Il fatto di avere diversi giocatori francofoni mi aiuta molto, perché rende più semplice l'integrazione. Mi sto trovando bene con loro, ma voglio imparare il prima possibile l'italiano per riuscire a comunicare sempre meglio con tutta la squadra”.

La Serie A - “Non mi spaventa nulla della Serie A. So che dovrò migliorare soprattutto sotto il profilo dell'intelligenza tattica per affrontare le difese italiane, ma sono impaziente di iniziare e di confrontarmi con questo nuovo campionato”.

 

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