ORRORE IN FAMIGLIA: 13enne abusata dal patrigno per un anno, lo incastra registrando le violenze. Arrestato
Le minacce per costringerla al silenzio e i filmati registrati di nascosto dalla ragazzina hanno portato all’arresto di un 44enne accusato di violenza sessuale aggravata
RIMINI – Un anno di presunti abusi, minacce e paura vissuti tra le mura domestiche. Un incubo iniziato quando aveva appena 13 anni e terminato solo grazie al coraggio della stessa vittima, che ha deciso di filmare di nascosto il suo aggressore, contribuendo a farlo finire in carcere.
Con l'accusa di violenza sessuale aggravata, i carabinieri hanno arrestato un 44enne di origine brasiliana, patrigno della minorenne. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, gli episodi sarebbero iniziati nel luglio del 2025 e si sarebbero protratti per circa un anno.
La ragazzina avrebbe subito ripetute violenze sessuali sotto continue minacce. L'uomo, secondo l'accusa, le avrebbe intimato di non raccontare nulla a nessuno, minacciando di fare del male alla madre e alla sorellina più piccola qualora avesse parlato. Per mesi la 13enne avrebbe vissuto nel terrore, in più occasioni avrebbe tentato di opporsi e sottrarsi alle presunte aggressioni, senza però riuscirci. La paura e le intimidazioni l'avrebbero costretta a mantenere il silenzio.
La svolta è arrivata quando la giovane ha trovato la forza di registrare alcuni video che documenterebbero quanto stava accadendo. Filmati che, insieme alle successive dichiarazioni rese agli investigatori, hanno rappresentato elementi determinanti nell'inchiesta. Le indagini hanno preso slancio dopo una segnalazione ai carabinieri per una lite familiare avvenuta nel maggio scorso. Da quel momento sono scattati gli approfondimenti che hanno consentito di ricostruire il quadro accusatorio e portare all'arresto del 44enne.
Ora sarà la magistratura a fare piena luce sulla vicenda, mentre la giovane vittima è stata affidata a un percorso di tutela e supporto.


Commenti