STICCHI DAMIANI: "noi un miracolo del calcio del Sud che si oppone a una SERIE A DEL NORD"
Il Presidente giallorosso al "Corriere dello Sport": alcuni passaggi significativi
LECCE - Il Lecce è il miracolo del calcio meridionale.
Ne è convinto, risultati di queste stagioni alla mano, il Presidente giallorosso Saverio Sticchi Damiani che ha concesso una intervista densa di contenuti al “Corriere dello Sport”, proprio non tanto sui temi sportivi di attualità ma quanto sulle difficoltà oggettive di fare calcio a queste latitudini.
Ecco le sue parole.
Noi, opposti alla Serie A del Nord - “Le difficoltà di fare calcio al Sud sono oggettive. La Serie A è diventato il campionato del Nord e al massimo del Centro. Noi ci opponiamo con la nostra presenza a grandi livelli a questo calcio. Il 1° tema è la mancanza di impiantistica sportiva, si devono pagare strutture esterne e sostenere costi incredibili per anni, come abbiamo fatto noi prima di avere il Centro Tecnico. Tutte risorse sottratte alla ricerca del risultato sportivo”.
Mancanze croniche - “Le scuole calcio al Sud sono poche, quelle buone, spesso non ottimali le altre. Creare ragazzi al Sud è difficile e questo porta ulteriore diseguaglianza tra chi si ritrova i calciatori forti nati e cresciuti nel club e chi sta al Sud. Non parliamo del tessuto economico, poi: l'impresa sportiva al Sud si fa senza i soldi del Nord. Per noi è impossibile raggiungere le cifre di entrate economiche per sponsorizzazioni di almeno 17, 18 squadre di Serie A del Nord e del Centro. E' altro disavanzo, è altra diseguaglianza. Nello stesso campionato”!
Logica - “Per ovviare a questo in teoria dovremmo chiedere il sacrificio ad altri, per dire ai tifosi, e invece non lo facciamo ulteriormente perché la politica dei nostri prezzi è popolare, quasi tutta si esprime in fase di campagna abbonamenti. Poche gare di cartello vengono vendute a compratori saltuari. I nostri tifosi fanno già il massimo. Potremmo fare selezione dei nostri tifosi alzando anche i prezzi di alcuni abbonamenti, di fatto lasciando fuori chi poi non può permettersi un certo budget, aumenteremmo le risorse e venderemmo probabilmente gli stessi abbonamenti o poco meno, ma non l'abbiamo mai fatto”.
Dettaglio non trascurabile - “Siamo soli al Sud e per ogni spostamento dobbiamo volare con i charter. I costi sono elevatissimi, inizio a pensare che la Lega Calcio di A dovrebbe anche pensare a delle formule di riequilibrio di queste voci di spesa. E' paradossale che solo per spostarci dobbiamo avere un budget che supera quello delle squadre di vertice della Serie A, costi che loro sostengono con le coppe europee…”.


Commenti