Ultim'ora. CAPACI DI UNA STRAGE, MA HANNO PERSO LA PAROLA: tutti zitti davanti al magistrato
E' durato pochi minuti l'interrogatorio di garanzia degli arrestati componenti la banda che ha assaltato il portavalori
LECCE - E' durato soltanto il tempo di declinare le proprie generalità, l'interrogatorio di garanzia dei 2 componenti della banda che ha assaltato 48 ore addietro un portavalori carico di 6 milioni di Euro lungo la Brindisi-Lecce.
Giuseppe Iannelli, 39 anni, ex militare del Battaglione “San Marco”, e Giuseppe Russo, 62 anni, entrambi foggiani, sono rimasti zitti davanti al GIP Verderosa a cui spettava interrogarli per convalidare i fermi disposti del PM Prontera.
“I nostri assistiti sono consapevoli delle loro azioni e non hanno chiesto misure restrittive alternative al carcere, ma valuteremo di avanzare un ricorso al Riesame per eliminare l'aggravante dell'associazione mafiosa, che per noi non sussiste”, hanno fatto trapelare gli avvocati difensori dei 2 sfilando via dal supercarcere di Borgo San Nicola.
Il quadro accusatorio, infatti, è abbastanza pesante: restasse questo qui elaborato in queste ore i 2 risponderebbero a processo di tentato omicidio, delitto aggravato dal metodo mafioso, associazione mafiosa, danneggiamento seguito da incendio, ricettazione, resistenza e lesioni aggravate a pubblico ufficiale, tentato omicidio aggravato da motivi abbietti, rapina aggravata, estorsione, porto e detenzione di armi da guerra, di armi comuni e di materiale esplodente.


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