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IL CAPITANO PARLA A NOME DEL GRUPPO: "non lasciateci ora. Abbiamo bisogno del Salento accanto a noi per salvarci"

Le parole di Hjulmand: il capitano giallorosso prova a scuotere l'ambiente, ma anche a tenerlo unito

LECCE - E' quasi un “rito” laico, purtroppo triste: nei momenti neri dalla A ai dilettanti la croce se la prende il capitano.

E proprio Morten Hjulmand ha parlato di questo Lecce-Verona che i giallorossi stanno provando a digerire per andare avanti nella difficile volata salvezza. Ecco le parole del danese.

Partita difficile - “E' stata una gara molto complessa, loro giocavano sui palloni lunghi, è dura giocare con una squadra che mette molti palloni in aria. Nel 2° tempo abbiamo preso gol quando stavamo prendendo campo, è stata una mazzata”.

Clima - “Come ho visto i compagni? Cosa ho detto? Erano tutti molto arrabbiati, ora dobbiamo trovare serenità e tranquillità per salvarci. Mancano ancora 4 partite”.

Intervento mancato su Ngonge - “Non ho fatto fallo che probabilmente andava fatto, ma se lui calcia fuori non sarebbe successo comunque nulla. Il calcio è così, cambia tutto su una decisione. Questa è stata quella sbagliata”.

Parole a nome del gruppo - “Ai tifosi chiedo di stare tranquilli, così come dobbiamo restare tranquilli noi. Abbiamo bisogno di tutto il Salento al fianco, salvarci senza tifosi non sarebbe possibile”.

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