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EURO 2032, LA CORSA DEGLI STADI: Lecce rischia per la capienza, Bari torna forte

La FIGC dovrà scegliere 5 impianti italiani. Il Via del Mare è in corsa, ma il limite dei 30 mila posti può diventare un ostacolo

29.09.2026 08:09

LECCE - Turchia-Italia non è stata soltanto la sfida di Nations League di ieri sera. I due Paesi condividono anche l’organizzazione di Euro 2032 e proprio in queste settimane entra nel vivo la corsa agli stadi che ospiteranno il torneo. La UEFA dovrà scegliere 5 impianti italiani e 5 turchi tra i venti inizialmente inseriti nei dossier.

Per l’Italia la partita è particolarmente delicata. Tra le candidature c’è anche Lecce, ma il “Via del Mare” deve fare i conti con il requisito della capienza: la soglia minima indicata è di 30 mila posti, mentre una capacità di almeno 40 mila rappresenterebbe un elemento ulteriore di forza.

E proprio per questo torna a farsi strada Bari. Il San Nicola, già inserito nella candidatura italiana ufficiale, è al centro di un nuovo progetto di riqualificazione che punta alla Categoria UEFA 4 e prevede una capacità fino a oltre 64 mila posti. Il Comune ha aggiornato il fascicolo della candidatura anche alla luce delle nuove prospettive di intervento sull’impianto.

La concorrenza è ampia. San Siro, Olimpico e Juventus Stadium partono da una posizione strutturalmente diversa, mentre restano in corsa Napoli, Firenze, Genova, Torino, Cagliari, Salerno e altre piazze. La scelta finale dovrà tenere conto anche della distribuzione geografica delle sedi.

La Turchia, intanto, arriva alla volata con una situazione differente: negli ultimi 10 anni sono stati costruiti 29 stadi e il dossier comprende impianti come il nuovo Atatürk di Istanbul, Ankara, Trabzon, Konya, Gaziantep e Antalya.

Per Lecce, dunque, la partita è ancora aperta. Ma mentre il “Via del Mare” procede nella trasformazione con rallentamenti della nuova copertura, la capienza resta uno dei nodi decisivi per capire se nel 2032 il Salento potrà davvero ospitare una partita degli Europei.

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