MENCUCCI PENSA AL FUTURO: "Ora fermo, poi mi guardo intorno. A Lecce 5 anni intensi"
L’ex amministratore delegato giallorosso torna sulla sua esperienza in Salento a 2 mesi dall’addio
LECCE - A circa 2 mesi dall’addio al Lecce, Sandro Mencucci torna a parlare della sua esperienza in Salento e dei 5 anni vissuti dal club in Serie A. Un percorso costruito attraverso l’autofinanziamento e che, secondo l’ex dirigente giallorosso, rappresenta una strada sempre più difficile da sostenere nel calcio italiano. Ecco le sue parole.
L'addio al Lecce - “Sono in una situazione che non mi capitava da tanto tempo. Ad agosto ho terminato la mia esperienza a Lecce, ora sto un pochino fermo poi mi guarderò intorno per capire come ricominciare. Faccio come Corvino, che dice sempre che i cavalli di razza muoiono in pista. A Lecce sono stati 5 anni intensi. Restare in Serie A tutti questi anni non è stato semplice. Specialmente per Corvino è stata un’operazione complicata e credo che in Italia sia sempre più difficile farlo, basti vedere come tante società facciano fatica ad andare avanti in autofinanziamento”.
La Fiorentina - “Quando arriva un direttore importante come Paratici è quasi scontato che la squadra cambi. Ogni dirigente ha le sue idee. Lo stesso Corvino quando arriva in un posto vuole la sua squadra. Reputo che abbia fatto un buon lavoro anche perché a me piacciono le squadre giovani e la Fiorentina lo è. Paragonarla a una mia Fiorentina? Sinceramente non riuscirei in questo momento”.


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