BABY GANG SENZA FRENI: 63enne massacrata di botte e rapinata in centro a Lecce
La donna ha tentato di difendere borsa e gioielli, ma è stata colpita ripetutamente al volto da due giovanissimi aggressori. Provvidenziale l'intervento dei passanti, caccia ai responsabili
LECCE – "Lecce è una città sicura". Le parole pronunciate poco tempo fa dal sindaco Adriana Poli Bortone si scontrano oggi con l'ennesimo episodio di violenza consumato nel cuore della città. Una 63enne è stata aggredita e rapinata da due giovanissimi che non hanno esitato a colpirla ripetutamente al volto pur di impossessarsi dei suoi gioielli. Un fatto che segna un ulteriore salto di qualità nell'allarme legato alle baby gang.
La vittima stava rientrando a casa dopo il lavoro quando i due malviventi l'hanno avvicinata con l'intento di strapparle la borsa e i gioielli. Di fronte alla sua resistenza, però, la situazione è degenerata in una violenta aggressione.
La 63enne è stata colpita più volte con pugni al volto e alla testa, finendo a terra sotto i colpi dei due aggressori che sono poi riusciti a portarle via alcuni monili in oro prima di dileguarsi a piedi.
Le urla della donna e il clacson insistente di un automobilista hanno attirato l'attenzione di alcuni passanti e di alcuni clienti dei locali vicini, che sono intervenuti mettendo in fuga i responsabili e prestando i primi soccorsi alla vittima. Sul posto sono intervenuti gli agenti delle Volanti e il personale del 118. Trasportata in ospedale, la donna è stata medicata e dimessa con una prognosi di sette giorni.
Secondo le testimonianze raccolte, gli aggressori sarebbero due ragazzi molto giovani, uno dei quali apparentemente minorenne. Gli investigatori stanno ora analizzando le immagini delle telecamere presenti nella zona per identificarli.
L'episodio rappresenta un ulteriore salto di qualità nell'allarme baby gang che da settimane preoccupa il centro cittadino, con gruppi di giovanissimi protagonisti di aggressioni sempre più violente e spregiudicate.


Commenti