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CORVINO, UN CICLONE DI TEMI E DI PAROLE: "avevamo 120 milioni di Euro complessive di offerte per vendere. Il Presidente ha detto NO"

Le parole in conferenza stampa del DS del Lecce, a consuntivo del calciomercato di gennaio appena terminato

05.02.2024 13:41

LECCE - Come al termine di ogni sessione di mercato ha parlato ai giornalisti in un lungo punto stampa il DS del Lecce Pantaleo Corvino.

Ecco le sue parole, tutti i temi affrontati in Sala Stampa, qui in questa sintesi ampia, sotto nella versione video integrale.

Giudizio sul lavoro - “Devo essere giudicato per quel che faccio e per come lo faccio, e per il fatto piuttosto complicato che devo cercare due risultati, quello finanziario e quello sportivo. Vi assicuro che non è il compito dei DS ‘normali’, la cosa è estremamente difficile. Devo essere giudicato per i risultati e al momento siamo partiti insieme dalla B e siamo in A per il secondo anno di fila, sempre al momento ancora salvi. Sarà difficile, ma siamo lì. La ‘Primavera’ è arrivata sul tetto nazionale del calcio, ha vinto, ha dato patrimonio tecnico alla squadra maggiore”.

Strada lunga - “Ho dovuto sudare, avevamo ingaggi pesantissimi e uno l'ho venduto per 1,3 milioni (pochi per la piazza), ma sino a ieri era un giocatore di Serie C, un altro ho dovuto venderlo a 1,5 con percentuali da dare a procuratori e altre società coinvolte. La rosa del Lecce ora vale 120 milioni se ci salviamo, 80 se retrocediamo. Saremo giudicati dal percorso, da dove siamo partiti a dove andremo”.

Serata con la Fiorentina - “Un tifoso al bar mi ha detto questa mattina che così gli salta il cuore…, mi sono alzato la maglietta e gli ho mostrato i miei 4 bypass. Figuratevi se volessimo soffrire, ma non è tutto semplice, qui si fa il massimo con quello che si ha, non con gli sceicchi che pagano”.

Mercato di gennaio - “Ci siamo seduti con Trinchera e ci siamo chiesti se ci fosse qualcuno da prendere per i titolari, qualcuno meglio di Falcone, Baschirotto, Pongracic, eccetera eccetera. Quanto ci sarebbe costato migliorarci o se fosse stato meglio inserire un elemento in un tessuto già forte. Pierotti è stato preso per questo e per anticipare l'eventualità che qualcuno partisse, che ci portasse offerte importanti, come è accaduto con Strefezza”.

La cessione del capitano - “Sono stato criticato per aver preso Strefezza perché non aveva un ruolo preciso per il Lecce che stavamo costruendo, ora vengo criticato perché cedo un calciatore che da febbraio 2023 ha fatto un gol su rigore alla Salernitana in 10 mesi. L'aspetto affettivo la gente lo deve mettere da parte quando parla con un tecnico di mercato, se penso all'aspetto affettivo starei giocando in Serie A con Di Mariano, o mi sarei tenuto Di Francesco e Strefezza, tutti ragazzi straordinari. Io ragiono senza affezionarmi, per i nostri risultati”.

Anteprime - “Oltre a Pierret per il prossimo anno è stato preso qualcun altro. Poi ne parleremo. Abbiamo già degli acquisti fatti a parametro zero per la rosa del futuro”.

Nomi - “De Wit non l'ho detto io, ho soltanto detto a domanda di un giornalista in Sala Stampa ‘non confermo e non smentisco’. A volte certi nomi mi stanno bene che si facciano per arrivare ad altri obiettivi, nel frattempo lascio che si parli di quelli che non voglio… Per Pierret invece vi ho dato una indicazione precisa. Lagerbielke? Anche chi gioca al Polo Nord vuole venire al Lecce, abbiamo avuto una sua manifestazione di interesse, ci eravamo sentiti già in estate, ma il suo club precedente aveva richieste esose, come il suo agente le aveva per sé. In estate vennero esaudite dal Celtic Glasgow, che non ci dimentichiamo faceva la Champions League, con 4 milioni e mezzo di cartellino e 800mila Euro di ingaggio netto. Non si sono trovati bene a Glasgow, l'agente si è riproposto al Lecce, tutto qui”.

Modulo - “C'è chi mi giudica dicendo che impongo il 4-3-3. Sbaglia, non impongo niente, seguo un modello che è migliorabile ma che giudico buono per fare calcio. Se dalla Terza Categoria mi ha portato in Champions League qualche cosa di buono ci sarà”.

Offerte irrinunciabili - “Qui si è criticato un calciomercato invernale che ha lasciato la squadra inalterata quando ho ricevuto offerte scritte, scritte nero su bianco, per complessivi 120 milioni di Euro, per i titolari e per qualche riserva. Il Presidente mi ha fatto dire ‘no’ a tutti. Parliamo di calcio asiatico, di offerte dall'Arabia Saudita e dalla Turchia. Ripeto, siamo in totale ben oltre i 100 milioni di Euro di potenziali cessioni”.

Fenomeno Dorgu - “Quanto vale? Ve lo dico a fine campionato…”.

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