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Su SoloLecce.it. LE PAGELLE POCO SERIE. Non prendetele sul serio

Tornano le nostre "freddure" sulla prestazione dei giallorossi: da non perdere





REGGIO EMILIA - Anche per questo turno di campionato ecco le pagelle poco serie di SoloLecce.it. Da non perdere, ma anche da prendere non troppo sul serio…, mi raccomando!

FALCONE - A momenti arriva pure su un pallone “esplosivo” tirato via come un dardo incendiario da Berardi. Lo tocca, ma è troppo forte. Per il resto presenza sicura, evita il raddoppio su Pinamonti, chiude reattivo su Defrel nel finale tenendo il Lecce in partita. VOTO 6.5.

GENDREY - Questa volta non ne azzecca una. Divaga e si accentra (fatto non richiesto) nell'azione in cui dovrebbe chiudere in fascia Kyriakopoulos che invece arriva comodamente al tiro che Falcone tocca in angolo, l'angolo in cui nasce il gol spacca-partita di Berardi. Per il resto lo servono tanto, ma controlla quasi sempre allungandosi il pallone. E quando crossa sono “caramelle” per bambini. VOTO 5.

BASCHIROTTO - Marcatura anni Settanta o Ottanta: sostanzialmente i suoi avversari se vogliono bene alla loro vita devono girare al largo. A un certo punto il “bambino” Lopez gli sbatte contro e finisce per terra: scenetta molto spiritosa, Baschirotto neppure si sposta di un centimetro mentre al nanetto neroverde gira la testa… L'impostazione alla Bonucci non è il suo forte, i lanci sono tutti scadenti. VOTO 6.

BLIN - Più tecnico del compagno di batteria centrale, “pulisce” l'area quando serve e fa ripartire il Lecce con lucidità. VOTO 6.5.

GALLO - Concettualmente fa una gran partita, come applicazione tattica e come compiti assolti. Deve arginare Berardi a sinistra, che infatti va centrale per evitarlo. La tecnica di base resta però davvero scadente. E' quello il problema. VOTO 5.5.

BISTROVIC - Partita anonima, finisce surclassato in mezzo. Sorprendente passo indietro. VOTO 5.

HELGASON - Entra per dare il cianuro al Lecce, annullando ogni velleità di rincorrere il pareggio negli ultimi 20 minuti. E' una pozione magica: quando entra lui con il suo passo da amichevole estiva finiscono tutte le partite. Una punizione alta da torneo sulla spiaggia, l'ultimo pallone all'ultimo istante di recupero da mettere al centro che finisce all'aeroporto di Bologna, a cinquanta chilometri di distanza, a due passi dalla rimessa laterale opposta. Morte nera. VOTO 4.

HJULMAND - Gioiello prezioso. Migliore in campo per distacco. Distribuisce calcio con sapienza. Benvenuto in A, capitano, qualora qualche folle avesse mai avuto dei dubbi sappi che il vestito di questa categoria ti sta a pennello. VOTO 7.

GONZALEZ - Si divora un gol che sognerà di notte. Sta crescendo, ma quella sufficienza in area piccola non si può proprio tollerare. VOTO 5.5.

ASKILDSEN - Entra perché è “lungo”, probabilmente, e magari Baroni vorrebbe sfruttare i piazzati che regolarmente vengono buttati via. Ma di fatto si fa notare solo per uno scatto (coi piedi dunque, non con la testa), in fuorigioco. Presenza inutile. S.V.

STREFEZZA - Partita di enorme sacrificio, con tutti gli occhi (e le gambe) degli avversari puntati addosso. E' il catalizzatore del Lecce, canta e porta la croce, tre cross interessanti che sono assist mancati per questione di centimetri, per Ceesay e Gonzalez. VOTO 6.5.

LISTKOWSKI - Entra per qualche minuto di gloria. S.V.

CEESAY - Si divora un'occasionissima, con Di Francesco che ancora recrimina quel maledetto pallone. Anche la sua è una partita di enorme sacrificio, su tutto il fronte d'attacco. Nel secondo tempo cala vistosamente. VOTO 6.

COLOMBO - Dentro per Ceesay non gli riesce di stoppare un pallone neanche chiamando le forze armate. Momento emblematico: rimessa laterale Lecce, con le mani dunque, non con chissà quale potenza nei piedi. Con le mani verso di lui che perde il pallone malamente non riuscendo neppure a stopparlo… E' l'unico momento in cui si riconosce in qualità di essere vivente presente al “MAPEI Stadium”. Ectoplasma. VOTO 4.

DI FRANCESCO - Non demerita ma finisce fuori dopo un tempo per dare più bollicine all'attacco con Banda. Lui è più tuttofare, copre tanto e sa interpretare le due fasi. Non sfigura. VOTO 6.

BANDA - Questo ragazzo è davvero una risorsa importante. Talentuoso, caparbio, sopperisce alla mancanza di qualche decina di centimetri con coraggio, altruismo e mordendo sempre gli avversari. Stile ghepardo, quelli che ha in casa al guinzaglio. Elemento con gli attributi, con i cosiddetti. Dai suoi piedi nascono gli unici pericoli di un Lecce asfittico davanti. Generatore di calci piazzati che altri provvederanno a buttare via. VOTO 6.5.

BARONI - Il problema del suo Lecce è che ha un solo spartito di gioco, al momento neppure a conoscenza di tutti perché il cantiere è ancora aperto. Insomma, c'è poca varianza nelle giocate, tanti cross, tanti lanci, poco gioco che passa per il centrocampo che così è eternamente saltato. Con i cambi non dà nulla, anzi, quelli che entrano offrono la morte lenta a questo Lecce ordinato ma poco graffiante. Si inventasse qualcosa, sarebbe importante farlo. Si può iniziare con il far passare più gioco dalle parti di Hjulmand piuttosto che dall'impostazione di Baschirotto e Gallo, mamma mia… Diversamente se si è messo in testa di salvare il Lecce con un tiro a partita beh, auguri… VOTO 5.5.



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