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VERSO IL MERCATO E LA RIPRESA, parla CORVINO: "su Hjulmand Napoli e club esteri. Il prezzo lo farà il mercato. Per BOVE ci siamo anche noi"

Le parole del DS del Lecce alla vigilia della ripresa delle ostilità in Serie A: "8 punti di vantaggio non mi bastano"





LECCE - In vista della ripresa del campionato torna a parlare l'uomo-mercato del Lecce, il DS Pantaleo Corvino.

Ecco le sue parole ad ampio raggio, a 360° su campionato, “corvinate” del passato e del presente, mercato in entrata e in uscita, a poche ore dalla maglia-regalo dei vertici della società del Lecce per il raggiungimento delle 600 presenze in A da Direttore Sportivo.

Vita da DS - “600 partite sono tante, sono un record. Sono arrivato in A dopo 10 anni di C, 5 di B, ho fatto il mio percorso. Non mi sono fatto mancare niente, neanche il ‘no’ alla Juventus, ma quando vai 4 volte in Champions League con la Fiorentina è ovvio che un DS sia ricercato. Ho preferito rispettare il contratto e restare con i Della Valle, non andare via. Fa parte della mia mentalità. Ho fatto il DS da marciapiede, le nuove leve non hanno il cammino così tortuoso, per questo se devo individuare un mio erede dico Giuntoli (Napoli) che è partito dal basso come me”.

“Corvinate” vecchie e nuove - “Presi Vlahovic a un milione e mezzo, Hjulmand a 170mila Euro. Il Napoli è interessato al nostro capitano, è vero, non è uno che passa inosservato per le sue caratteristiche. Il prezzo lo farà il mercato, come sempre, ma su di lui ci sono squadre italiane e squadre estere. Se penso alle ‘corvinate’ moderne posso dire Falcone, Baschirotto, Colombo: sono operazioni che mi piace ricordare, assomigliano a quelle fatte negli anni con Miccoli, Mazzeo, Bernardeschi, Chiesa o Toni”.

Il Lecce alla ripresa e il mercato - “Abbiamo 8 punti di vantaggio sulla zona salvezza, come quelli del Napoli sulla 2°. Non bastano per loro, figuriamoci per noi. I giochi sono aperti: 8 punti non sono abbastanza per stare tranquilli quando ricomincia un campionato nuovo dopo 2 mesi di stop, non sappiamo nulla di quel che accadrà a livello fisico e mentale. Vale per tutti. Bove è un calciatore che seguiamo, ma è attenzionato da tanti club. Poi la Roma non l'ha mai messo veramente sul mercato perché crede nel ragazzo, quindi è una operazione che si interseca con altre strategie a centrocampo della squadra di Mourinho. Se il ragazzo potrà partire non smentisco il nostro interesse, noi ci siamo”.



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