Cronaca

"A LECCE NON SI FESTEGGIA": calci e pugni a un 17enne. Auto bloccata nel traffico e assaltata, poi la violenza

Episodio nel cuore della città, a pochi metri dalla centralissima Piazza Sant'Oronzo

LECCE - “A Lecce non si festeggia”, giù botte e via una bandiera del Napoli, sino a quel punto esibita per celebrare il 3° Scudetto degli azzurri.

Brutta avventura per un 17enne che si trovava in auto con papà, mamma e fratello maggiore, intercettato da due individui all'altezza dei Giardini Pubblici di Lecce, al termine di Viale De Pietro, ironia della sorte proprio a pochi metri dalla sede sociale del Lecce.

L'auto della famigliola di tifosi del Napoli era incolonnata come tante nel traffico e strombazzava felicemente agitando una bandiera fuori dal finestrino, quando un gruppetto di almeno 3 persone si avventato contro la carrozzeria del mezzo, facendo scendere per strada il 17enne, colpito al petto con un calcio prima che la bandiera gli venisse sottratta.

Gli autori del gesto, soddisfatti del raid violento, si sono poi dileguati tra le vie del borgo antico, mentre la famiglia salentino-napoletana ha preannunciato denuncia contro ignoti in Questura a Lecce.

Ironia della sorte i componenti di questa famiglia vivono a Lecce da 25 anni da quando la mamma del giovane 17enne aggredito si è stabilita nel Salento con il suo compagno napoletano. Tutti e 4 appassionati di calcio sono tifosi del Lecce e del Napoli, un fatto che non è bastato ad evitare questo increscioso episodio.

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