BLITZ DELL'ANTIMAFIA: 20enne indagata per chat estremiste e odio razziale
La Procura antimafia di Lecce dispone accertamenti sui telefoni sequestrati alla giovane di Galatone. Gli investigatori cercano di ricostruire la rete di contatti e le comunicazioni nelle chat
GALATONE – Chat di gruppo, propaganda neonazista e messaggi che avrebbero istigato all’odio razziale e alla violenza. Una 20enne di Galatone è sotto inchiesta nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Lecce, che punta ora a ricostruire l’eventuale rete di contatti della giovane.
La pm Patrizia Ciccarese ha disposto una consulenza tecnica sui telefoni sequestrati alla ragazza dai carabinieri il primo ottobre scorso, durante una perquisizione domiciliare. Gli esperti dovranno effettuare una copia forense dei dispositivi ed estrarre i dati presenti, compresi quelli eventualmente cancellati, per verificare le comunicazioni e individuare possibili collegamenti con altri utenti.
Secondo l’ipotesi investigativa, la giovane avrebbe partecipato, attraverso un account WhatsApp denominato “benedixt”, a chat in cui si diffondevano contenuti di matrice neofascista e neonazista, messaggi di odio per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi ed esaltazioni di episodi di sparatorie di massa.
L’indagine mira a chiarire la portata delle comunicazioni, gli eventuali legami con altri soggetti e il ruolo della ragazza nella diffusione dei contenuti. La sua posizione resta al vaglio della magistratura.


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