LE FOTO COL DRONE. "RIVABELLA" non deve morire: le immagini shock della devastazione
A incendio spento resta il disastro naturale: "Rivabella" di Gallipoli si è trasformata in una distesa di cenere
GALLIPOLI - Spente le fiamme sono rimaste le lacrime del Salento: “Rivabella” si è trasformata in una lunga distesa di cenere, un paesaggio lunare, si è messa alle spalle un disastro da cui sarà difficilissimo rialzarsi.
Le immagini che arrivano dai droni in queste ore sono eloquenti: soltanto la prontezza, il tempismo, il coraggio di centinaia di Vigili del Fuoco ha evitato che andassero perse decine di aziende del turismo e stabilimenti balneari, solo la volontà dell'uomo di salvare il salvabile e anche quella di numerosi imprenditori che hanno combattuto in prima linea contro l'avanzata delle fiamme ha evitato che il bilancio di questo rogo che venerdì ha distrutto Gallipoli fosse ancora più tremendo, ancora più drammatico.
Ora il tristissimo rituale della conta dei danni, lo stato di calamità già chiesto dal Comune di Gallipoli e la promessa della Regione Puglia che a fiamme appena spente ha annunciato di voler rimboschire immediatamente Gallipoli, contribuendo direttamente.
La speranza è che non sia soltanto una promessa sull'onda emotiva della tragedia che sta vivendo questa comunità.



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