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IL VERONA REAGISCE DURO: "ci contestano 3 fatture, solo 50mila Euro sotto la lente di ingrandimento, nessun allarmismo"

Il club gialloblù interviene, dopo il polverone sollevato questa mattina dall'inchiesta della Procura di Reggio Emilia





VERONA - Il Verona chiarisce: il club è solo di striscio coinvolto nella maxi-inchiesta per frode della Procura della Repubblica di Reggio Emilia, non è al centro della bufera.

Comunicato netto, dalla società gialloblù, dopo il diffondersi delle notizie di stampa apparse in tarda mattinata (CLICCA QUI PER RILEGGERE TUTTO). Tra gli indagati, comunque, c'è il patron dei gialloblù Setti. Ecco il comunicato del Verona, arrivato a ora di pranzo.

La nota del Verona sulla maxi-inchiesta per frode che coinvolge il club - “La Guardia di Finanza sta effettuando una indagine su una società terza e non sul Verona. Non è stata effettuata nessuna perquisizione né nella sede né altrove. Il club ha spontaneamente messo a disposizione le proprie risultanze contabili relative ai rapporti con detta società, che consistono nella ricezione di sole 3 fatture relative al periodo di imposta di 4 anni fa e comunque di modesto importo. La contestazione potrebbe equivalere a circa 50mila Euro. In ogni caso si smentisce in maniera categorica che l'oggetto dei documenti fiscali richiesti attenga a contratti di sponsorizzazione, argomenti di cui nessuno ha mai parlato”.



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