DIARIO MONDIALE - Via alla rassegna più grande di sempre. L'Italia a guardare. Trump butta fuori l'arbitro somalo e i tifosi iraniani
Il Presidente degli Stati Uniti non ha fatto accogliere il visto d'emergenza per il miglior fischietto d'Africa ma anche per i tifosi dell'Iran
CITTA' DEL MESSICO - Alle 21 di oggi, allo stadio “Azteca” di Città del Messico (quello della “Partita del Secolo”, Italia-Germania 4-3), il mondo si ferma con gli occhi rivolti a Messico e Sudafrica che apriranno il Mondiale delle meraviglie, il 1° organizzato da 3 paesi, Messico, Canada e Stati Uniti d'America, il 1° a 48 stati, il più grande evento calcistico di sempre, che si giocherà senza l'Italia, fuori dalla fase finale della manifestazione per il 2° Mondiale di fila.
Nell'immediata vigilia a far discutere ci sono (ovviamente…) le “solite” prese di posizione forti del Presidente degli Stati Uniti Trump che ha fatto sbattere fuori dal Paese il 34enne somalo Abdulkadir Artan, Premio “Miglior Arbitro d'Africa” ma che non potrà arbitrare a causa del suo passaporto. La Somalia, per gli Stati Uniti, è un Paese in “black list”: per tutti i suoi abitanti è vietato l'ingresso negli Stati Uniti, nessuna eccezione.
E se l'Uzbekistan del CT Cannavaro è stato controllato all'aeroporto da decine di cani anti-droga, con calciatori spogliati di tutto e umiliati nelle perquisizioni, i tifosi dell'Iran riceveranno quasi lo stesso trattamento dei loro connazionali a rischio bombardamento ogni giorno. Per ordine della Casa Bianca nessun tifoso sarà accettato negli stadi d'America, anche i biglietti per gli stadi già comprati sono stati annullati.


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