25 ANNI DOPO E' UN SEGNO DEL DESTINO. Sfondato il Venezia, il Lecce può crederci davvero. La cronaca

Martedì 16 Marzo 2021 | Marco Errico | News

VENEZIA - Il Lecce non si ferma più, 25 anni dopo, un quarto di secolo dopo sbanca Venezia centrando la terza vittoria consecutiva in questa fase del campionato. Decisivo ancora Coda, in dubbio alla vigilia, ma in realtà ancora una volta protagonista con la terza doppietta di fila dopo quelle rifilate a Reggiana e Chievo Verona. Determinante anche il suo partner d'attacco Pettinari che ha sbloccato il risultato confermando anche lui di essere pienamente ritrovato dopo il gol al Chievo Verona.

Ancora lui - Lecce con Mancosu dal primo minuto (si vedrà poco e niente), in difesa c'è Pisacane per lo squalificato Meccariello, mentre tra quelli davanti riposa Henderson che come detto lascia il ruolo di trequartista al capitano per accomodarsi inizialmente in panchina. Di Mariano quando vede il Lecce, la sua ex squadra, diventa una scheggia, l'avvio è di marca lagunare, ma è il Lecce a sbloccarla al primo affondo. Cross di Pisacane da sinistra, colpo di testa maldestro all'indietro di Ceccaroni che confeziona un assist per Pettinari, stop e tiro con il sinistro nel cuore dell'area, all'angolino della porta di Pomini.

Reazione - Il Venezia non ci sta, attacca con rabbia. I lagunari mettono tanti cross dentro, a volte leggibili, altre meno. Zanetti perde il bomber Forte per un problema muscolare, entra Bocalon, anche lui si vedrà poco o nulla. Al 35' Di Mariano con un sinistro costringe Gabriel a una non facile respinta. Nel recupero il pari: angolo con traiettoria velenosa di Taugordeau, sfortunato tocco di ginocchio di Lucioni che beffa il suo portiere.

Battaglia - Avvio di ripresa scoppiettante: Coda rimette il Lecce davanti, di testa su splendido assist di Majer. Qualche istante prima Bocalon aveva divorato il vantaggio per i suoi, facendosi ipnotizzare in area piccola da Gabriel, che alla disperata si opponeva ad un tiro a botta sicura con un intervento da campione assoluto. Il Venezia non è comunque mai domo, dopo sette minuti dal vantaggio di Coda perviene al nuovo pareggio, con una botta al volo dall'interno dell'area del giovane Maleh che beffa Lucioni in marcatura troppo larga e Gabriel che non può arrivarci. Ma il Lecce non è domo: al 25' sugli sviluppi di un angolo Mazzocchi affossa Pisacane in area, è rigore. Dal dischetto Coda la mette all'angolino, firmando il gol numero 18 in campionato e la terza doppietta di fila. Il Venezia si butta tutto in avanti con generosità, Taugourdeau mette i brividi ai giallorossi colpendo il palo esterno direttamente da angolo. Nel finale Hjulmand, ancora tra i migliori, rimedia il giallo che lo manderà in squalifica a Pordenone e poi direttamente in Nazionale Under 21 danese: lo rivedremo dopo la sosta, ma intanto il Lecce si gode il momento. Per Corini sono tre punti pesantissimi che mettono in soffitta tutti i momenti negativi di un mesetto addietro. Solo un sogno di allora può ancora diventare la realtà del futuro prossimo del Lecce.

TABELLINO

VENEZIA - LECCE 2-3

Marcatori: Pettinari all'11 p.t., Lucioni (autorete) al 45' + 1' p.t., Coda al 5' s.t., Maleh al 12' s.t., Coda (rigore) al 26' s.t.

Venezia (4-3-1-2): Pomini; Mazzocchi (dal 28' s.t. Ferrarini), Svoboda, Ceccaroni, Ricci (dal 41' s.t. Crnigoj); Fiordilino (dal 28' s.t. Johnsen), Taugourdeau, Maleh; Di Mariano; Forte (dal 33' p.t. Bocalon), Esposito. (Maenpaa, Molinaro, Cremonesi, Aramu, Modolo, Felicioni, Rossi, Bjarkason). Allenatore Zanetti.

Lecce (4-3-1-2): Gabriel; Maggio, Pisacane, Lucioni, Gallo; Majer, Hjulmand, Bjorkengren (dal 45' s.t. Dermaku); Mancosu (dal 21' s.t. Henderson); Coda (dal 35' s.t. Rodriguez Delgado), Pettinari. (Bleve, Vigorito, Yalcin, Stepinski, Nikolov, Zuta, Maselli, Felici, Tachtsidis). Allenatore Corini.

Arbitro: Ayroldi di Molfetta (Palermo-Perrotti, IV Ufficiale Sozza).

Note: ammoniti Majer, Lucioni, Di Mariano, Mazzocchi, Rodriguez Delgado, Corini, Gallo e Hjulmand, angoli 7-5, recupero 1' p.t., 4' s.t.