SU SOLOLECCE.IT. Il DISASTRO COMUNICATIVO di COLLU: per dare il rigore alla Juventus inventa una regola inesistente
Si può dare il calcio di rigore in favore dei bianconeri, ma la spiegazione dell'arbitro sardo fa rimpiangere i tempi in cui gli arbitri non parlavano
TORINO - Minuto 17' del 2° tempo, evidentemente non un numero portafortuna…
E' dopo l'ora di gioco di Juventus-Lecce, infatti, che l'arbitro Giuseppe Collu della Sezione AIA di Cagliari aggiorna e riscrive il regolamento del gioco del calcio inventandosi di sana pianta la regola con cui concede il calcio di rigore in favore della Juventus (che poi Falcone parerà a David).
Andiamo per gradi.
La dinamica del tocco di mano di Kaba è una situazione da visisezionare, il tocco è molto ravvicinato ed è anche conseguenza di una precedente deviazione dello stesso Kaba, con il corpo, che lo porta a far strisciare sul braccio il pallone conteso a David in piena area.
Tuttavia, aumentando il volume del corpo in maniera goffa ed esagerata, anche un po' scomposto nel gesto, Kaba con questo movimento fa protendere l'arbitro per l'assegnazione del rigore. Che ci può stare dunque in linea di massima, la scelta di assegnare il calcio di rigore può essere sostenibile.
Cosa non è sostenibile? La folle spiegazione al microfono di Collu dopo aver visionato le immagini della Sala VAR: “calcio di rigore in favore della Juventus perché il giocatore del Lecce ferma un tiro verso la porta con la mano”. Una spiegazione inaccettabile pure all'oratorio.
Punto 1: il tiro non era in porta ma era una “girata” al centro per tenere vivo un pallone in area.
Punto 2, che è peggio: la direzione del pallone non è un criterio di punibilità da regolamento per assegnare un rigore.
Assegnando il tiro dal dischetto, sostanzialmente, Collu ha riferito di averlo fatto in virtù di una regola inesistente.


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