IL TEMA. Eventi podistici in Italia: la conquista di migliaia di runner
Scopri perché sempre più italiani scelgono le corse su strada. Dati, tendenze e consigli per vivere al meglio il boom degli eventi podistici nel Paese
LECCE - L'Italia sta vivendo una vera e propria rivoluzione podistica. Negli ultimi 5 anni, il numero di partecipanti a maratone, mezze maratone e corse non competitive è cresciuto in modo esponenziale, trasformando quello che un tempo era considerato uno sport di nicchia in un fenomeno sociale trasversale.
Secondo i dati della FIDAL, la Federazione Italiana di Atletica Leggera, nel 2024 sono stati organizzati oltre 4.500 eventi podistici su tutto il territorio nazionale, con un incremento del 23% rispetto al periodo pre-pandemico. Le iscrizioni hanno superato i 2,8 milioni di partecipanti, un dato che racconta molto più di una semplice passione sportiva: parla di comunità, benessere e riscoperta del territorio.
Le ragioni di questo successo sono molteplici. Da un lato, la crescente attenzione verso uno stile di vita sano ha spinto molte persone a cercare attività fisiche accessibili e gratificanti. Dall’altro, gli eventi podistici hanno saputo reinventarsi, offrendo esperienze che vanno oltre la semplice competizione atletica.
Il profilo del runner italiano contemporaneo
Chi sono i protagonisti di questa rivoluzione? Il profilo del corridore italiano si è notevolmente diversificato rispetto al passato. Se un tempo la corsa era appannaggio di atleti esperti e appassionati di lunga data, oggi le strade delle nostre città accolgono una popolazione eterogenea per età, preparazione e motivazioni.
La fascia d’età più rappresentata resta quella compresa tra i 35 e i 50 anni, ma cresce significativamente la partecipazione dei giovani under 30 e degli over 60. Le donne rappresentano ormai il 42% dei partecipanti, un dato in costante aumento che riflette un cambiamento culturale profondo.
La seguente tabella illustra la distribuzione dei partecipanti agli eventi podistici italiani nel 2024 per fascia d’età e genere:
Fascia d’età |
Uomini |
Donne |
Totale |
| 18-30 anni | 12% | 14% | 26% |
| 31-45 anni | 18% | 16% | 34% |
| 46-60 anni | 16% | 10% | 26% |
| Over 60 | 12% | 2% | 14% |
Questi numeri evidenziano come la corsa stia diventando sempre più inclusiva, abbattendo barriere generazionali e di genere che in passato limitavano la partecipazione femminile e quella delle fasce d'età più avanzate.
Gli eventi che stanno ridisegnando il panorama podistico
Il calendario podistico italiano si è arricchito di appuntamenti capaci di attrarre migliaia di partecipanti da ogni parte del Paese e dall'estero. Alcune manifestazioni hanno acquisito un prestigio internazionale, posizionando l'Italia tra le destinazioni più ambite per gli amanti della corsa.
Le grandi classiche urbane
Roma, Milano, Firenze e Venezia ospitano maratone che combinano sfida sportiva e bellezza paesaggistica. La Maratona di Roma, con i suoi 15.000 partecipanti annui, offre un percorso che attraversa duemila anni di storia. Milano, con la sua Stramilano, attira ogni anno oltre 50.000 corridori tra competitiva e non competitiva.
Trail running e corsa in natura
Parallelamente alle classiche urbane, è esploso il fenomeno del “trail running”. Le Dolomiti, le Alpi e gli Appennini sono diventati teatro di competizioni che uniscono sport e turismo sostenibile. Eventi come il “Lavaredo Ultra Trail” e il “Tor des Géants” hanno raggiunto fama mondiale, attirando atleti da ogni continente.
Il fascino di queste competizioni risiede nella possibilità di immergersi in paesaggi mozzafiato, lontani dal caos cittadino. Un po’ come chi cerca svago dopo una giornata intensa navigando su piattaforme di intrattenimento digitale – pensiamo a chi esplora le novità del Casino Verde per rilassarsi – anche i “trail runner” cercano esperienze che combinino adrenalina e distacco dalla routine quotidiana.
L’impatto economico e sociale degli eventi podistici
Gli eventi podistici generano un indotto economico significativo per i territori che li ospitano. Secondo uno studio condotto dall’Università Bocconi, una maratona di medie dimensioni produce un impatto economico diretto e indiretto stimato tra i 5 e i 15 milioni di euro, considerando trasporti, alloggi, ristorazione e turismo collegato.
I benefici, tuttavia, non si limitano all’aspetto economico. Le corse su strada contribuiscono a promuovere l’immagine dei territori, valorizzando borghi, città d’arte e aree naturalistiche. Inoltre, rappresentano un potente strumento di coesione sociale, creando comunità di pratica che superano le tradizionali divisioni sociali.
Le amministrazioni locali hanno compreso questo potenziale e investono sempre più risorse nell'organizzazione di eventi podistici. Alcune delle iniziative più interessanti includono:
- Corse tematiche legate a tradizioni locali e prodotti tipici
- Eventi notturni che trasformano i centri storici in scenografie suggestive
- Competizioni solidali il cui ricavato sostiene progetti sociali
- Percorsi enogastronomici che uniscono sport e cultura del territorio
Queste formule innovative hanno contribuito ad ampliare il pubblico della corsa, avvicinando anche chi non si considera un atleta ma cerca esperienze autentiche e coinvolgenti.
Come prepararsi al meglio per il proprio primo evento
Per chi desidera avvicinarsi al mondo degli eventi podistici, il consiglio è di procedere per gradi. Iniziare con una corsa non competitiva di 5 o 10 chilometri permette di familiarizzare con l'atmosfera delle gare senza l'ansia della prestazione.
La preparazione fisica dovrebbe iniziare almeno 8-10 settimane prima dell’evento, alternando sessioni di corsa a riposo attivo. È fondamentale non trascurare l’alimentazione e l’idratazione, specialmente nei giorni precedenti la gara.
Molti runner, dopo l’allenamento, amano concedersi momenti di relax: c’è chi preferisce una serata cinema, chi un buon libro e chi invece si diverte con le slot machine su piattaforme come https://85verdecasino.com/it-it/category/new per staccare completamente la mente. Qualunque sia la scelta, il recupero mentale è importante quanto quello fisico.
Infine, scegliere l’equipaggiamento giusto – in particolare le scarpe – può fare la differenza tra un’esperienza positiva e una serie di fastidiosi infortuni.
Lacci stretti e nuovi traguardi all’orizzonte
La crescita degli eventi podistici in Italia non mostra segni di rallentamento. Le previsioni per i prossimi anni parlano di un ulteriore incremento delle partecipazioni, sostenuto dalla nascita di nuovi format e dall'attenzione crescente verso il benessere psicofisico.
Per gli italiani, la corsa è diventata molto più di uno sport: è un modo per riscoprire il territorio, costruire relazioni e prendersi cura di sé stessi. Che si tratti di una maratona internazionale o di una corsetta domenicale nel parco sotto casa, l’importante è allacciarsi le scarpe e partire. Il prossimo traguardo è sempre più vicino di quanto si pensi.


Commenti