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SARRI TIRA UN SOSPIRO DI SOLLIEVO: "col Lecce sempre dura. Dopo il derby rischiavamo di essere scarichi"

Le parole del tecnico della Lazio dopo questo 1-0 dei biancocelesti ai giallorossi

ROMA - Rompe il tabù recente legato al Lecce, Maurizio Sarri che dopo qualche delusione negli ultimi campionati e all'andata batte i giallorossi 1-0.

A fine gara l'allenatore della Lazio come sempre ha parlato ai giornalisti, ecco con quali temi.

Analisi - “E' stata una gara complicata, difficile per tante ragioni. Il derby di Coppa Italia poteva essere un boomerang, rischiavamo di arrivare al Lecce scarichi, poi loro ci hanno sempre dato fastidio, con il Lecce si è sempre sofferto. C'erano i presupposti per la gara tosta, l'orario, il terreno di gioco, tutto. Qui non si può giocare a calcio su questo prato, è un terreno dipinto, ingiocabile. E' imbarazzante che il calcio italiano sia ridotto così, non ha i soldi per rifare gli stadi ma almeno rifacessero i terreni di gioco. Qui il pallone va per i cazzi suoi. Per quanto riguarda la partita abbiamo rischiato nel 1° tempo, nel 2° ne siamo venuti a capo”.

Viaggio in SuperCoppa Italiana - “E' una parentesi che cerca soldi e li trova in maniera poco bella, andando sin lì. La partita più vista del mondo è la Finale di FA Cup, si gioca nello stesso stadio da 120 anni”.

Eriksson - “Uomo coraggioso per come ha comunicato la sua sorte, personaggio straordinario. Spero possa vivere senza soffrire, tanti altri anni”.

Polemiche a distanza - “Le mani addosso a Immobile le ha messe un calciatore del Lecce, niente di più. Non ho visto l'episodio di Zaccagni, stavo parlando con il mio Vice. Oggi non si può parlare di arbitraggio, non ci sono stati episodi discutibili o degni di nota”.

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