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Su SoloLecce.it. LE PAGELLE POCO SERIE. Non prendetele sul serio

Tornano le nostre "freddure" sulla prestazione dei giallorossi: da non perdere





LECCE - Anche per questo turno di campionato ecco le pagelle poco serie di SoloLecce.it. Da non perdere, ma anche da non prendere troppo sul serio…, mi raccomando!

GABRIEL - Completamente disoccupato. Ordinaria amministrazione. VOTO 6.

CALABRESI - Tra sbandate, calcioni e grandi cavalcate lui è così, prendere o lasciare, grossi svarioni o grosse prestazioni. A destra sicuramente la percentuale di partite seguendo la seconda ipotesi cresce notevolmente, è il suo habitat. VOTO 6.5.

TUIA - Pulito e preciso. Un buon test di allenamento per prendere consapevolezza e minutaggio dopo una stagione da “Calimero”. VOTO 6.5.

SIMIC - Anche su di lui si può contare: si fa vedere in proiezione offensiva, di testa e guidando un bel contropiede da cui nasce un cross di Barreca come sempre ficcante. VOTO 6.

LUCIONI - Come all'andata Mulattieri se lo mette nel taschino. Stanco di avere tanto tempo libero in difesa si trasferisce spesso in attacco. VOTO 6.5.

BARRECA - Micidiale al cross, ancora in non perfette condizioni complessive. VOTO 6.

HELGASON - Sta crescendo, a furia di mandarlo in campo in un contesto così si cresce per forza. Del resto anche il Crotone avrebbe dei giovani interessanti tra quelli entrati dalla panchina classe 2000 o quasi, la differenza la fa anche dove cresci, se entri all'80' sullo 0-3 in una squadra derelitta come il Crotone non hai la stessa possibilità di esprimerti che facendolo in un Lecce così. Sicuramente l'islandese timido cresce, quindi, ma anche per induzione. Ha una occasionissima per segnare, riesce a centrare in pieno il portiere avversario. VOTO 6.

BLIN - Una buona frazione di secondo tempo a “annusare” il suo possibile nuovo ruolo, quello di mezzala sinistra. Fa tutto con ordine. VOTO 6.5.

HJULMAND - Offre a Coda un pallone alla Pirlo. Mister 20 milioni di Euro. Venderlo per meno equivale a buttarlo via. Sarebbe una svendita. Prestazione da incorniciare. VOTO 8.

MAJER - Fa cento presenze in Italia e regala un assist lucido e sapiente per Strefezza, servendolo col terzo occhio. Quello che hanno solo i centrocampisti forti, forti, forti. VOTO 7.

STREFEZZA - Non deve strafare, il Crotone si batte da solo, ma riesce a timbrare comunque il cartellino dei marcatori con una rete molto bella. VOTO 7.

LISTKOWSKI - Entra e sfiora il gol. VOTO 6.

CODA - Per non apprezzarlo bisogna stare in due categorie, indifferentemente: bisogna essere ignoranti o in malafede. 64 presenze con la maglia del Lecce, 36 reti. Attaccante totale: tecnica, fisico, capacità di lettura tattica e di servizio alla squadra. Per noi, non da ieri ma da tempo, è nei libri di storia del Lecce. VOTO 9.

RODRIGUEZ DELGADO - Una traversa di testa, non certo la specialità della casa. Fa di tutto per mettersi in mostra positivamente. VOTO 6.

RAGUSA - Corre, corre, corre e sta sempre lì allo stesso punto. Forse corre con sotto il tapis roulant della palestra del “Via del Mare”. Da quello di Sassuolo o La Spezia, lo ripetiamo anche in questo turno di campionato, ci si aspetta molto di più in termini di prestazione. VOTO 5.5.

DI MARIANO - Entra con la missione non impossibile di farsi ammonire e ci riesce in pochissimi minuti. Sarà squalificato e potrà pensare al suo completo recupero anche a livello di ritmo e condizione atletica non sulla distanza complicata dei tre giorni ma dei sette, in vista del viaggio a Monza. Per il resto litiga con mezzo mondo, fa tutto da solo, nel bene e nel male, cercando la giocata giusta che possa “riaccenderlo”. Non arriva. VOTO 5.5.

BARONI - Condottiero di questo Lecce, ha tutto in mano, la squadra lo seguirebbe anche a prezzo della morte. Gestione intelligente, utilizzo profondo della panchina, responsabilità a turno per tutti, numeri impressionanti, difesa e attacco super, due elementi nei primi due posti della classifica cannonieri. Ci ha conquistato settimana dopo settimana. E' certamente l'uomo giusto per guidare questa squadra verso il suo sogno. Il Lecce ha identità, capacità di soffrire, di stare insieme, visione comune, senso del sacrificio. Ci ha fatto “ingelosire” alla vigilia: sappia che non esistono soltanto giornali polemici a cui rivolgere invettive in conferenza stampa. Esiste anche la stampa “positiva” che incentiva costantemente la squadra a fare meglio, inietta entusiasmo nella tifoseria con temi specifici, mette in risalto il lavoro dei singoli e del gruppo, costantemente pubblica i dati sulle prevendite, alimenta la “corsa” a sostenere il Lecce dopo due anni complicatissimi di pandemia. Se deve parlare dei giornalisti riconoscesse pubblicamente anche le situazioni meritevoli di elogi. In Serie A non ci va da solo, come ha riconosciuto ieri appellandosi al sostegno della Curva Nord. Per la Serie A serviamo tutti. VOTO 8.



Commenti

GIOIA CODA: "con Strefezza competizione sana e divertente, la classifica cannonieri può vincerla lui..."
MODESTO: "molti meriti al Lecce, tanto demerito ai nostri errori. Non siamo rimasti in partita per colpa nostra"