Cronaca

ULTIM'ORA. SVOLTA NELL'OMICIDIO DI TORRE RINALDA: fermato un 33enne per il delitto di Antimo Mazzotta, ucciso e gettato nel pozzo

La svolta dopo giorni di indagini: l’anziano sarebbe stato ucciso con un corpo contundente durante una lite per un lavoro contestato, poi gettato in un pozzo. L’indagato si è avvalso della facoltà di non rispondere.

29.10.2026 11:53

LECCE – Svolta nelle indagini sulla morte di Antimo Mazzotta, il 78enne originario di Squinzano trovato senza vita in un pozzo nella sua tenuta di Torre Rinalda. I carabinieri hanno fermato un 33enne di Surbo, ritenuto dagli inquirenti il presunto responsabile dell’omicidio.

Secondo la ricostruzione investigativa, alla base del delitto ci sarebbe una discussione per un lavoro contestato dall’anziano. Il 33enne avrebbe colpito Mazzotta con un corpo contundente, per poi trascinarne il corpo e gettarlo nella cisterna, richiudendo la botola. L’ipotesi è al vaglio degli inquirenti e dovrà essere verificata nel corso del procedimento.

Il fermo sarebbe maturato attraverso l’incrocio di testimonianze, tabulati telefonici e sopralluoghi svolti dopo il ritrovamento del cadavere. Gli accertamenti medico-legali avrebbero inoltre indirizzato le indagini verso l’ipotesi di un trauma cranico provocato da un oggetto pesante.

Assistito dai suoi legaliè comparso davanti al pubblico ministero Luigi Mastroniani, ma ha scelto di non rispondere alle domande. Nelle prossime ore è prevista l’udienza di convalida del fermo, passaggio decisivo per valutare la misura e gli elementi raccolti dalla Procura.

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