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SCUOLA, FAMIGLIA, TERRITORIO: a Racale un confronto sui temi della legalità e dell'educazione

Ecco gli spunti di riflessione emersi dal confronto che si è sviluppato all'Istituto Comprensivo Statale "Vassallo"

RACALE - Un confronto tra studenti, famiglie, territorio: si è svolto a Racale all'Istituto Comprensivo Statale “Vassallo”, dove istituzioni e famiglie dei ragazzi si sono ritrovati per un momento di riflessione sui temi che sono caldissimi in questo periodo della prevenzione e del contrasto dei fenomeni di illegalità negli istituti scolastici.

L'incontro, moderato dalla professoressa Loredana Perrone, ha visto una partecipazione ampia e qualificata dei rappresentanti delle istituzioni civili, militari e religiose del Salento, assieme ai docenti, alle famiglie e ai semplici cittadini della comunità sudsalentina.

Al centro del dibattito la crescita sana, consapevole e responsabile dei ragazzi, la necessità di costruire una rete educativa forte e coesa.

In apertura dei lavori il saluto della dirigente scolastica Stefania Manzo che si è soffermata sulle complessità attuali che vive il mondo scolastico in questi tempi di disagio adolescenziale e fragilità emotiva. Sullo sfondo anche la limitata partecipazione attiva delle famiglie, talvolta poco incisive nel contrastare comportamenti scorretti.

Dal Prefetto Natalino Manno è arrivato il richiamo appunto alla prevenzione, al ruolo delle famiglie in sinergia con il sistema scolastico. Le recenti vicende di cronaca legate al fenomeno delle “baby gang” richiamano l'urgenza di una riflessione condivisa sulla necessità di rafforzare il presidio educativo, ha spiegato il massimo rappresentante del Governo sul territorio.

Momento di particolare intensità è stata la testimonianza di Nadia Rizzello, Presidente dell'associazione “Angelica Pirtoli - Semi di Giustizia e Rinascita”, nel ricordo della nipotina vittima della violenza mafiosa.

Poi gli interventi del Sindaco di Racale Antonio Salsetti e del Vicario della parrocchia San Giorgio Martire di Racale Don Michele Busti che hanno offerto una riflessione sui valori del rispetto delle regole, della solidarietà e del senso di cittadinanza.

L'iniziativa ha ribadito un messaggio condiviso, la scuola non può essere lasciata sola nel percorso educativo dei giovani di oggi. La priorità, dunque, resta la costruzione di una “rete” sociale solida tra tutti gli attori della crescita dei nostri ragazzi.

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