TRINCHERA, IL LECCE NON È PREOCCUPATO: “attacco a secco? è un falso problema”
Il responsabile tecnico giallorosso fa il punto sui nuovi arrivati, sulle palle inattive e sulle condizioni di Berisha: “Il percorso di recupero richiede cautela”
LECCE - Sei punti nelle prime cinque giornate e un avvio che ha lasciato più di qualche interrogativo, soprattutto per la difficoltà del Lecce nel trovare la via del gol. Stefano Trinchera invita però a non affrettare i giudizi e difende il lavoro svolto sul mercato, soffermandosi anche sui nuovi arrivati, sull'importanza dei calci piazzati e sul recupero di Medon Berisha.
Leggiamo insieme la sua analisi dopo 5 giornate.
I nuovi - “È presto per dare giudizi. Siamo convinti di avere inserito in rosa giocatori funzionali al progetto tecnico e dalle buone qualità. Compete poi al collettivo, che può contare sullo zoccolo duro della scorsa annata ed ha già una sua identità ben precisa, mettere chi è giunto in estate nelle migliori condizioni di dare il massimo, assecondandone le caratteristiche. Il lavoro che mister Di Francesco ed il suo staff svolgono ogni giorno è rivolto anche in questa direzione”.
L’attacco a 0 gol - “Questo è un falso problema. Nel calcio moderno si attacca e si difende tutti insieme. Questo significa che la retroguardia dev’essere supportata bene dal resto della squadra nella fase di non possesso. Così come la linea avanzata in quella di possesso”.
Palle inattive - “Abbiamo allestito una formazione dalla notevole fisicità. Leggevo una statistica secondo la quale siamo la quinta compagine più alta d’Europa. I calci da fermo sono diventati un fattore di rilievo nell’arco di un match per tutte le squadre e devono esserlo a maggior ragione per noi che abbiamo qualche difficoltà ad arrivare al gol su azione manovrata”.
Berisha - “Il ragazzo è reduce da un infortunio serio, al tendine riflesso del retto femorale destro, che ha richiesto un intervento. Il percorso di recupero da simili problematiche richiede cautela. Berisha si è sottoposto di recente ad una risonanza che ci induce ad essere ottimisti sul fatto che si ristabilirà al meglio. Bisogna avere pazienza”.
Sosta - “La pausa è utile quando ci sono calciatori infortunati da recuperare e per staccare un po’ la spina. Non è semplice lavorare a ranghi ridotti a causa dell’assenza dei nazionali. Ma è così per tutti, non solo per il Lecce. Il gruppo, comunque, si è allenato intensamente, per farsi trovare pronto alla ripresa”.
Var - “Il calcio si evolve e non so se questo sia sempre un bene. La linea attuale prevede che tocchi all’arbitro decidere in base a ciò che vede in campo. Gli errori ci sono sempre stati e ci saranno. Possiamo solo sperare che a volte sorridano al Lecce e non sempre ai nostri avversari”.


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