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STICCHI DAMIANI, IL LECCE PAGA L’EMERGENZA: “Sconfitta immeritata, gli infortuni fanno perdere equilibri”

Il presidente giallorosso, intervenuto a caldo dopo il ko contro il Genoa, ha analizzato le difficoltà della squadra e le conseguenze delle numerose assenze

02.11.2026 11:38

LECCE - Una sconfitta che lascia amarezza, ma anche la necessità di spiegare le difficoltà attraversate dal Lecce. Dopo il 2-1 contro il Genoa, il presidente Saverio Sticchi Damiani ha commentato la prestazione dei giallorossi dalla Tribuna Centrale, tornando soprattutto sul peso degli infortuni e sugli equilibri che la squadra è costretta a modificare partita dopo partita. Leggiamo le sue dichiarazioni.

Sconfitta - “Sconfitta immeritata. La squadra ha dato tutto quello che aveva, siamo falcidiati dagli infortuni. So che dà fastidio ricordarlo qui, sembra che gli infortuni non si possano nemmeno nominare, un sacrilegio menzionare che ora ci mancano esattamente quei giocatori che pensavamo di avere per fare un campionato diverso. È un tema che, se viene toccato, si rischia di essere bastonati”.

Le assenze - “Vedo una squadra che deve sempre cambiare e deve trovare equilibri, che non si trovano con la bacchetta magica. Ci si trova ad affrontare altre situazioni. Ad esempio, a destra abbiamo difficoltà con Danilo Veiga, spesso in inferiorità numerica. Avevamo un’opzione in rosa che era Pierotti, che all’occorrenza faceva un lavoro forse mai apprezzato fino in fondo e che era fondamentale. Quando si voleva spingere, poi c’è N’Dri. Ora non c’è la scelta, le caratteristiche di N’Dri modificano gli equilibri”.

Le differenze - “Idem a centrocampo. Le caratteristiche di Gorter non sono quelle di Coulibaly, non dico che uno è meglio dell’altro, sono caratteristiche differenti. Ci sono degli spezzoni di gara in cui questi equilibri non ci sono a causa di questo. Monteiro? È un momento pesante della stagione sotto questo punto di vista. Dobbiamo tenere botta col morale e premiare l’impegno, l’ho visto da tutti i ragazzi. Dire che la squadra non si è impegnata, no”.

Il calendario e recuperi - “Vorrei cominciare con il recupero dei giocatori. Col Torino c’è Gaspar, vediamo di recuperare qualcun altro. C’è stato il turno infrasettimanale proprio mentre avevamo queste difficoltà. È meglio avere il calendario proibitivo quando si è in difficoltà. Non c’è alternativa, dobbiamo fare punti contro squadre importanti”.

Il gol annullato - “La squadra ha realizzato il 2-2 annullato per tocco di mano. Peccato per Stulic, il portiere ha fatto un miracolo e poi c’è stata la carambola sul braccio. È chiaro che si annulla il gol secondo le regole. È così, anche se questo in un’altra parte del campo non è fallo, se è finalizzato a fare gol diventa fallo. Dobbiamo accettare queste interpretazioni che ormai esistono. Sarebbe stato importante un gol per Stulic. Continuiamo a non essere fortunati sugli episodi”.

Gioco - “Si spinge tanto quest’anno. È cambiato il modo di giocare, c’erano più interruzioni di gioco. Oggi lo sforzo è maggiore, gli arbitri non fermano il gioco e si generano partite con sforzi maggiori. A me piace. I giocatori ne stanno pagando il prezzo, noi del Lecce particolarmente caro”.

Tifosi - “Il pubblico è libero di fischiare. Noi dobbiamo pensare al risultato e a uscire da un periodo di difficoltà. Ci sono degli infortuni che si stanno susseguendo a catena. Quando hai la possibilità di giocare con Gaspar, Coulibaly, Berisha, perdi degli equilibri. Si è fatto male Monteiro, era quello che più stava impensierendo il Genoa e oggettivamente rappresenta un problema. Al di là di chi gioca, è sempre un problema di equilibri. Un conto è scegliere tra Pierotti, che ci dava copertura e ora ci accorgiamo quanto manca, un altro è giocare con N’Dri a prescindere. Il problema è di caratteristiche. Ora notiamo la mancanza di Pierotti. Stessa cosa per Coulibaly rispetto a Gorter. Meritavamo un risultato positivo, ma siamo qui a commentare la sconfitta”.

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