DIARIO MONDIALE - L'analisi: l'età batte la gioventù in campo
Da Ronaldo a Modric, passando per Ochoa e Messi: è già stato il Mondiale dei veterani
MIAMI - C'è un dato che racconta questo Mondiale che è entrato nel vivo, meglio di qualunque statistica. E' l'età dei calciatori.
C'è un gruppo di campioni che continua a sfidare il tempo mentre i giovani faticano a farsi strada. Secondo i dati “OPTA” l'età media dei partecipanti è 28 anni e 117 giorni, la più alta da quando vengono raccolte le statistiche. Non è un caso.
Tante nazionali hanno scelto di affidarsi all'esperienza dei “senatori”, regalando ai tifosi l'ultimo Mondiale di molte leggende.
Ronaldo guida questa pattuglia con 41 anni e 151 giorni sul groppone, tra i più anziani di sempre a giocare un Mondiale. Con lui Modric, Ochoa, Dzeko, Neuer, Muslera, Nagatomo e Vozinha.
E poi c'è Messi, vicinissimo ai 40 anni e ancora decisivo, capace di vincere una partita in 12 minuti più recupero, ribaltando un 2-0 clamoroso, quello che l'Egitto stava portando a casa legittimamente ieri.
Ancora decisivo, ancora il migliore, nonostante il tempo.


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