STICCHI DAMIANI, analisi senza inutili "coccole": "non mi piace l'atteggiamento appagato. Non abbiamo fatto ancora niente"

Domenica 6 Dicembre 2020 | Marco Errico | News

LECCE - Analisi seria e senza fronzoli, quella del Presidente del Lecce Saverio Sticchi Damiani che a poche ore dal pari interno con il Venezia (è la terza "stecca" casalinga del Lecce in questo campionato dopo i pareggi con Pordenone e Cremonese) torna a ribadire come occorre non sentirsi appagati mai in questa Serie B dalle mille insidie. Ecco le sue parole.

Ok per la continuità - "Sono partite che rischi di perdere, sei un attimo sottotono contro una squadra invece in stato di grazia e rischi di perderle, soprattutto se vai in svantaggio in una situazione incredibile. Il pareggio, alla fine, ci offre almeno la soddisfazione della continuità nei risultati positivi".

Cosa non va - "Non mi è piaciuto un certo atteggiamento legato alla stanchezza o al senso di appagatezza. Non possiamo certamente sentirci appagati a questo punto, dobbiamo avere sempre la fame di cui parliamo".

Cosa va - "Mi è piaciuta la voglia di riprendersi la partita sino alla fine, come la capacità di incidere di Falco che ha lasciato il segno. Così come mi è piaciuto Lucioni, straordinario per generosità e impegno. Bene anche il nostro tecnico che si distingue sempre per come riesce ad utilizzare gli uomini a disposizione, tenendo tutti sulla corda".

Rammarico - "Un pizzico di amaro in bocca però c'è. La cabala e la sfortuna a volte ci sono contro, basti pensare a come è nato il gol del vantaggio del Venezia".