L'editoriale. SAREMO CRITICATI... ma leggete bene. PETRICCIONE, i perchè di un AFFARE DI MERCATO

Venerdì 2 Ottobre 2020 | Cosimo Carulli | News

LECCE - A poche ore dalla cessione a titolo definitivo di Petriccione al Crotone qualche paletto di chiarezza proviamo a metterlo nei pensieri dei nostri lettori, che come sempre hanno maturità tale da restare lontani dai condizionamenti che arrivano da più parti e soprattutto sui social, dove è iniziato uno strano "processo" all'operazione di mercato conclusa con i calabresi.

Di Petriccione si può dire tutto il bene possibile, dopo 70 presenze da guerriero in giallorosso (meno le ultime due da poco guerriero..., facciamo 68...), ma non che non avesse manifestato ampiamente e in maniera molto netta la volontà di mettersi in mostra ancora in Serie A. Con la società è stato chiaro. Giustamente, tra l'altro.

In un mercato bloccato (vorremmo leggere dai nostri lettori la lista delle operazioni milionarie che ci sono state sin qui in A, fatecele sapere...) la volontà del calciatore sposta molto. Una operazione che si potrebbe chiudere a 3 si deve chiudere a 2 per non farti "scoppiare" in mano un calciatore deluso. Gli interlocutori di mercato sanno eccome cosa passa nella testa dei calciatori e armati della loro volontà indirizzano le trattative.

E' vero, il Lecce ha preso un milione e mezzo di Euro, ma è anche vero che ci sono altri 500mila Euro di bonus in caso di salvezza dei rossoblù che finiranno nelle casse giallorosse. Chimera? Miraggio? Tutto può succedere, in A se ne salvano 17, chissà che non tocchi al Crotone. Non esiste invece nessun bonus legato alle presenze del calciatore con la maglia dei calabresi, è una informazione che risponde a pura fantasia.

Non è, questa che avete letto, una difesa dell'operato di Sticchi Damiani, Corvino, Liguori e Adamo, sia ben chiaro: è una analisi fredda dei flussi di denaro che stanno attraversando la Serie A ai tempi del coronavirus.

Voi vedete operazioni milionarie? O siete rimasti a Tonali e poco altro...? Petriccione è un calciatore insostituibile, secondo voi, per lo scacchiere di 20 squadre di Serie A? O è un mediano o una mezz'ala di cui le rose della massima categoria sono piene? Vedete spendere milioni di Euro su un calciatore con queste caratteristiche, che non è nè una punta forte, nè un regista forte, nè un centrale forte nè un portiere forte? Non è un top player per definizione tattica, insomma, essendo un ruolo "sostituibile" agevolmente e che fa viaggiare meno le cifre e le fantasie sul mercato.

Nel ruolo di Petriccione, per farci capire, o sei Iniesta o vali un milione e mezzo di Euro. Punto.